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La procura chiede il rinvio a giudizio di Giuseppe Sala

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La Procura generale ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in qualità di ex ad di Expo, per la nuova accusa di abuso d’ufficio contestata a dicembre nell’inchiesta sulla Piastra dei Servizi. Il primo cittadino risponde, in concorso con l’ex manager Angelo Paris, dell’affidamento diretto alla Mantovani spa della fornitura di 6mila alberi per l’evento, parte del capitolo ‘verde’ dell’appalto. Sala è già a processo per falso, mentre è stata chiesta per lui l’archiviazione per l’accusa di turbativa d’asta.

La procura chiede il rinvio a giudizio di Giuseppe Sala

La contestazione è relativa a presunte irregolarità nell’affidamento “diretto” di una “fornitura di essenze arboree” alla Mantovani spa (che subappaltò poi il lavoro ad altra impresa) per l’importo di 4,3 milioni di euro quando l’effettivo valore sarebbe stato inferiore, ossia di 1,6 milioni. Un’accusa questa che era già stata contestata nell’avviso di conclusione indagini di fine settembre scorso all’ex manager Expo Angelo Paris e per la quale ora Sala risponde in concorso. E’ caduta, invece, l’accusa di turbativa d’asta per la quale Sala, secondo l’originaria imputazione, avrebbe “senza un provvedimento formale” disposto “lo stralcio della fornitura” degli alberi, che aveva un valore di quasi 6 milioni, dal bando del 20 dicembre 2011 “per la prequalifica della gara” sulla Piastra dei Servizi, senza poi, in virtù dello scorporo, rivedere il prezzo di base della maxigara d’appalto, vinta dalla Mantovani, che era di oltre 272 milioni. Contestazione che vedeva tra gli indagati per concorso nella turbativa anche l’ex Rup del procedimento Carlo Chiesa e anche gli ex manager Ilspa Antonio Rognoni e Pierpaolo Perez, difeso dal legale Giovanni Briola, per cui è stata formulata richiesta di archiviazione.

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