Economia

Il tramonto dei noeuro a Nordest

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È il serbatoio di voti per antonomasia della Lega e anche uno dei bacini industriali più importanti d’Italia: ma per la popolazione del Nordest abbandonare l’euro per tornare alla lira non è un’ipotesi praticabile. Questa è l’indicazione dei dati di Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, che dice che solo uno su 5 è d’accordo con l’idea che “l’Italia dovrebbe uscire dall’euro e tornare alla lira”.

Il tramonto dei noeuro a Nordest

Tra il 2014 e il 2016, la quota di intervistati che riteneva preferibile lasciare la moneta unica e tornare a quella nazionale variava all’interno di pochi punti percentuali, compresi tra il 28 e il 31%. Nel 2017, c’è stata un’impennata dei consensi: viene raggiunta quota 36%. L’anno successivo, però, si registra un primo calo (25%), ulteriormente confermato dal valore osservato ora (21%).

La moneta unica, dunque, costituisce una realtà concreta e tangibile. Sarà forse per questo che i più giovani (18-25 anni)appaiono i meno convinti ad abbandonarla, immaginando un ritorno alla lira: tra di loro, l’adesione a questa ipotesi si ferma al 5%. Sopra la media dell’area, invece, ritroviamo una larga fascia d’età, che varia dai 25 ai 54 anni. Il consenso verso l’idea di abbandonare dell’euro, infatti, sale al 26% tra i giovani adulti (25-34 anni); tocca il suo massimo (41%) tra le persone di età centrale (35-44 anni); e si attesta al 25% tra quanti hanno tra i 45 e i 54 anni.

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I numeri di Demos per l’Osservatorio Nord Est sul ritorno alla lira (Il Gazzettino, 6 novembre 2019)

Al contrario, questa ipotesi sembra suscitare poco appeal tra gli adulti (55-64 anni,17%) e ancora meno tra gli anziani (9%). Consideriamo, infine, le divisioni della politica. Gli elettori del Partito Democratico (2%) e quanti sostengono i partiti minori (5%) sono i più lontani dall’idea di abbandonare l’euro e tornare alla lira. Seppur in misura meno drastica, anche quanti sono vicini a Forza Italia non sembrano particolarmente tentati dall’ipotesi di abbandonare la moneta continentale e tornare a quella nazionale (15%). Intorno alla media dell’area, invece, ritroviamo quanti voterebbero per Fratelli d’Italia (19%) e il Movimento 5 Stelle (22%), oltre a coloro che si rifugiano nell’area grigia dell’incertezza e della reticenza (18%).

Solo gli elettori della Lega sono favorevoli con numeri importanti: ma nemmeno nel loro partito c’è una maggioranza noeuro.

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