Economia

Il milione di posti di lavoro e i 350mila profili introvabili

contratto tutele crescenti licenziamenti

Non è uno slogan della campagna elettorale di Berlusconi, ma sono i risultati di una ricerca di Unioncamere di cui oggi parla Il Sole 24 Ore: nel primo trimestre 2020, da Milano a Palermo, le imprese offriranno oltre 1,1 milioni di opportunità lavorative. Di queste, però, il 30,6% circa 355mila posizioni – rischiano seriamente di rimanere “vuote” per mancanza di candidati. Tra i giovani il “mismatch” è ancora più alto e raggiunge picchi del 65% (specialisti in scienze informatiche, fisica e chimica) e sono praticamente “introvabili” tecnici, diplomati e Its; laureati nelle discipline «Stem».

Tra le nuove professioni, legate soprattutto all’innovazione e al 4.0, sono richiestissimi (e difficili da reperire) data scientist e data analyst, ingegneri con preparazione digitale, operai specializzati, chimici, esperti in marketing, modellisti di capi di abbigliamento, addetti alle lavorazioni dei prodotti alimentari, solo per citarne alcuni.  La scorsa estate ha suscitato stupore la notizia che a Milano sono divenuti introvabili persino i “ragionieri” (oggi l’istituto tecnico di riferimento ha cambiato nome, «Amministrazione, finanza e marketing», ndr); e altri numeri stanno facendo altrettanto scalpore: nell’area di Milano «per 100 disoccupati siamo arrivati ad avere 83 vacancies che rimangono scoperte perché non si riescono a trovare profili, essenzialmente tecnici, con le competenze richieste dalle imprese», racconta il professor Maurizio Del Conte, presidente di Afol, l’Agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro partecipata dalla città metropolitana di Milano e da 67 comuni dell’hinterland.

milione posti di lavoro
Le richieste delle imprese per il primo trimestre 2020 (Il Sole 24 Ore, 2 febbraio 2020)

Nella meccanica la figura più richiesta è il tecnico in campo ingegneristico; nell’alimentare si cercano gli addetti alla lavorazione del prodotto alimentare; nel legno-arredo gli attrezzisti e tecnici del trattamento del legno; nella chimica l’analista chimico e il tecnico di laboratorio; nella moda i modellisti e i prototipisti; nell’Ict gli analisti programmatore e gli sviluppatori di software e app.

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