Economia

Il governo prolunga l’agonia di Alitalia (e il prestito)

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Il governo lavora ad una nuova proroga, probabilmente di altri sei mesi, del termine per il rimborso del prestito ponte per Alitalia, attualmente fissato al 15 dicembre. Il provvedimento, secondo le stesse fonti, è atteso in consiglio dei ministri mercoledì. Mentre le Ferrovie dello Stato sono al lavoro sul Progetto Az, è, innanzitutto, atteso “a brevissimo”, come ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio, l’arrivo del nuovo commissario che andrà a completare la terna, dopo l’uscita il 18 novembre scorso di Luigi Gubitosi approdato al vertice di Tim, insieme a Stefano Paleari ed Enrico Laghi.

Il governo prolunga l’agonia di Alitalia (e il prestito)

Il prolungamento del prestito-ponte era già stato ipotizzato nei giorni scorsi anche se si pensava a una scadenza temporale diversa (nell’ordine di due o tre mesi) mentre l’Unione Europea ha puntato i riflettori sul provvedimento. Giovedì scorso Di Maio ha incontrato a Bruxelles la Commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager e ha assicurato che gli interventi che sta portando avanti il governo saranno “operazioni di mercato”. La situazione di incertezza che caratterizza questa fase alimenta il nervosismo e il pressing sul governo da parte dei sindacati, che in assenza di una convocazione al Mise, sono pronti, come hanno annunciato Cgil e Uil in primis, alla mobilitazione. Intanto, le FS, alle quali il Mise, la settimana scorsa, ha dato il formale via libera all’offerta vincolante, stanno procedendo nella confirmatory due diligence per esaminare tutti i dati, che non era stato possibile prendere in visione precedentemente, oltre all’interlocuzione con i potenziali partner. Il cuore industriale del Progetto Az sarà rappresentato, come più volte ha spiegato l’ad Gianfranco Battisti, sullo sviluppo di sinergie aereo-treno, realizzando un’operazione intermodale di sistema tra aeroporti, stazioni e porti.

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I costi del salvataggio di Alitalia (La Repubblica, 24 ottobre 2018)

Ma il progetto industriale delle FsS, come hanno messo nero su bianco nell’offerta vincolante, prevede, tra le condizioni poste, l’ingresso nella newco di un primario operatore internazionale che poi consenta alla holding di Villa Patrizi di ridurre la propria partecipazione nella compagnia.  I sindacati si preparano alla mobilitazione dei lavoratori di Alitalia della quale, a quanto si apprende, stabiliranno presto la data, che cadrà sicuramente prima del 15 dicembre, quando scade il rimborso del prestito ponte.

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