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Giancarlo Gabba, l'altro assessore leghista di Voghera che invitava a sparare agli stranieri

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Giancarlo Gabba

Prima del caso Adriatici, prima dell’uccisione di Youns El Boussettaoui in piazza Meardi. Mentre proseguono le indagini sull’omicidio del 39enne cittadino marocchino freddato dalla pistola dell’assessore leghista lo scorso 20 luglio, è emerso il contenuto di una chat interna alla giunta che guida la città di Voghera. A scrivere è un altro esponente della Lega, l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Gabba. L’invito è quello “a sparare” in strada contro gli stranieri che stavano provocando un assembramento.

Giancarlo Gabba

Giancarlo Gabba, l’altro assessore leghista di Voghera che invitava a sparare agli stranieri

Questo estratto della chat è comparso sul gruppo Facebook “Politica è Partecipazione“. I protagonisti di questi messaggi sono tutti i componenti della giunta a sostegno della sindaca Garlaschelli. Ad aprire “le danze” è stata la vice-sindaca Francesca Virgilio: “Davanti all’Africa Market mega assembramento di tantissimi individui con bottiglie in mano, non si riesce neanche a passare”. Ed è in risposta a questo che arriva la risposta dell’assessore leghista Giancarlo Gabba: “Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio”.

Questo è accaduto, come detto, circa 15 giorni prima dell’omicidio di Youns El Boussettaoui in piazza Meardi, ma è il “sintomo” di come all’interno della giunta di Voghera – sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ci fosse una vera e propria “passione” per il tema delle armi e della risoluzione dei problemi (anche quelli che potrebbero essere risolti inviando le forze dell’ordine per disperdere un assembramento) sparando per le vie della città. E, oltre a Massimo Adriatici (arrestato e in attesa della fine delle indagini), il piccolo Comune in provincia di Pavia non è nuovo a “concetti” simili espressi da chi lo amministra. Pochi giorni dopo l’omicidio in piazza Meardi, infatti, l’assessora al Commercio Francesca Miracca disse: “Domani spariamo davvero, mi sa: assoldo i miei operai e scendiamo noi in piazza”.

(foto: da Facebook)