Economia

La bufala del furto del debito pubblico

michele boldrin

Il professor Michele Boldrin oggi parla del video di Guido Grossi sul debito pubblico che è già arrivato a 300mila visualizzazioni su Youtube in cui si sostiene che il governo deve smetterla di favorire gli investitori istituzionali e tornare ad offrire il debito agli italiani, ad un tasso ragionevole (ma più basso) che gli italiani (che vogliono strumenti di risparmio) sono disposti a pagare. Tale debito va collocato offrendolo attraverso banche italiane e sportelli postali, presenti in tutto il territorio. Boldrin segnala prima di tutto l’articolo di Andrea Moro su Noisefromamerika che lo analizza in profondità, poi spiega la tesi sottesa all’intervento: secondo Grossi gli italiani hanno tutte le risorse necessarie per comprare il proprio debito, mentre la politica di internazionalizzazione del debito ha portato ad aumentare i tassi, sostenendo anche che il governo sbaglia nel metodo di collocamento del debito, attraverso le aste del debito pubblico. In realtà il metodo usato dagli italiani viene utilizzato in tutto il mondo e serve a massimizzare i ricavi. Poi entra nel merito, spiegando che il debito oggi è di 2400 miliardi mentre la ricchezza finanziaria degli italiani ammonta 3240 miliardi: ma ad esempio solo la Borsa italiana capitalizza 600 miliardi, quindi una parte di quei soldi è già investita. Gli italiani poi tengono gran parte della loro ricchezza in conti correnti bancari, dai quali bisognerebbe filarsela (così come dalle assicurazioni e dai fondi pensione) per investire in debito pubblico: sono altri 700 miliardi che andrebbero investiti in debito pubblico.

Se gli italiani dovessero comprare 2400 miliardi di debito – anche se la presenza straniera è in declino da anni – dovrebbero in cambio mollare tutti gli altri prodotti di risparmio che hanno liberamente scelto per investire o tenere al sicuro i propri soldi. Come sarebbe possibile? Infine, Boldrin spiega parla del debito a lunga durata: la maturità media è di sette anni e deve rifinanziarlo periodicamente. Se tutto quel debito fosse a scadenza annuale, come propone il video di Grossi, il governo dovrebbe ogni anno piazzare una moltitudine di titoli rifinanziando 2400 miliardi di debito ogni 365 giorni. A guadagnarci – tantissimo – sarebbero gli intermediari che si porterebbero a casa tanti soldi ogni anno in poco tempo. E se fosse proprio questo l’obiettivo finale?

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