Attualità

Il focolaio dopo la festa per la prima Comunione a Monte Sant’Angelo e la “caccia agli untori”

Dopo i festeggiamenti per una prima Comunione sono 18 in tutto, 15 di Monte Sant’Angelo e tre di San Giovanni Rotondo, le persone rimaste contagiate. E il sindaco in un video messaggio annuncia provvedimenti e si scaglia contro la “caccia agli untori”

Il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo D’Arienzo ha annunciato di aver firmato un’ordinanza “che prevede l’uso di mascherine anche all’aperto”. La misura è la conseguenza del diffondersi di un focolaio che si è registrato nei giorni scorsi durante i festeggiamenti per una prima Comunione.

Il focolaio dopo la festa per la prima Comunione a Monte Sant’Angelo e la “caccia agli untori”

Sono 18 in tutto , 15 di Monte Sant’Angelo e tre di San Giovanni Rotondo, le persone rimaste contagiate durante il banchetto che si è svolto in un ristorante della città casa a San Pio. A tal riguardo i titolari hanno precisato che l’attività non è chiusa e che provvedono giornalmente a sanificare gli ambienti. Tra i contagiati anche alcuni studenti di Monte Sant’Angelo. Il sindaco di Monte ha chiuso tre classi, imponendo la didattica a distanza per gli alunni della seconda A del Liceo Scientifico “Gian Tommaso Giordani” e quelli della terza A della scuola elementare e della prima D della scuola media dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII. Le lezioni in presenza riprenderanno quando ci saranno nuove disposizioni del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Foggia. “E’ inaccettabile – riprende il primo cittadino – la caccia agli untori a cui stiamo assistendo sui social”. Poi lancia un appello alla cittadinanza affinché si rispettino le norme igienico-sanitarie soprattutto nei contesti familiari.

Leggi anche: Il pediatra che spiega che i bambini non corrono rischi con i tamponi