Economia

I dipendenti pubblici in Italia

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La Regione Sicilia ha più dipendenti di tutto il Nord e mantiene il record di personale pubblico nonostante la crescita si sia quasi del tutto arrestata nelle regioni meridionali. Ma il numero dei dipendenti pubblici cresce più al Nord (+13,33%) e al Centro (+17,42%) mentre il Sud resta quasi fermo (+1,83%). La spesa totale per le retribuzioni è scesa dell’1,47% nel 2016 rispetto al 2014, anche se rispetto al 2015 c’è stato un modestissimo aumento (+0,42%). Questi i numeri della Corte dei Conti illustrati oggi da Repubblica in un articolo a firma di Rosaria Amato:

In generale, il valore medio tra la consistenza ( i dipendenti reali in organico) e quella della popolazione attiva viene superato in tutte le Regioni del Centro e del Mezzogiorno, mentre tutte le Regioni del Nord, a eccezione della Liguria, presentano valori più bassi della media nazionale. Se dalla distribuzione si passa però a uno sguardo d’insieme, gli enti locali si sono attenuti alla normativa sul contenimento di costi e personale: in particolare per le Regioni e le Province autonome l’incremento del personale nel triennio è stato molto modesto, dell’1,63 per cento.

dipendenti enti locali pubblici

Anche sul fronte degli stipendi c’è una forte tendenza al contenimento: la spesa totale per le retribuzioni (che non considera però il lavoro flessibile) vede un calo dell’1,47 per cento nel 2016 rispetto al 2014, anche se però rispetto al 2015 si registra un modestissimo aumento (più 0,42 per cento). Nelle Regioni a statuto ordinario a un calo delle retribuzioni medie nel Mezzogiorno si contrappone un aumento del Nord e soprattutto del Centro. Per i Comuni il calo del personale e della spesa sembra persino eccessivo, sicuramente è più che consistente. Per quelli di popolazione superiore ai 60 mila abitanti delle Regioni a statuto ordinario c’è una flessione della consistenza dei dipendenti del 5,30 per cento, che ancora una volta è molto più consistente al Sud (meno 8,13 per cento) piuttosto che al Nord (meno 3,94 per cento). Anche nelle Regioni a statuto speciale il calo è significativo, meno 4,32 per cento, in testa i Comuni della Sardegna.

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