Economia

Detrazioni e deduzioni: il taglio dei bonus ai ricchi

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Il taglio dei bonus fiscali per i grandi contribuenti – atteso nella manovra 2020 – colpirà principalmente le detrazioni sulle polizze vita (121mila beneficiari, sconto medio di 82 euro), le spese scolastiche (40mila beneficiari, 132 euro), le rette universitarie (40mila, 437 euro) e le attività sportive dei ragazzi (38mila, 48 euro). Tra le agevolazioni messe nel mirino del Governo, spiega oggi Il Sole 24 Ore, sono queste quelle più usate da chi dichiara un reddito superiore ai 120mila euro annui. Parliamo di circa 302mila contribuenti, di cui 264mila beneficiano di detrazioni al 19% (gli altri non sfruttano questo tipo di sconto fiscale).

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Detrazioni e deduzioni, il taglio (Il Sole 24 Ore, 28 ottobre 2019)

Spiega ancora il quotidiano che non tutte le agevolazioni al 19%, però, subiranno la stretta: nei piani dell’Esecutivo, resteranno intatte quelle sulle spese mediche e sugli interessi dei mutui per l’acquisto della prima casa. Misure che, di fatto, pesano per oltre i due terzi del valore complessivo. Restano poi escluse da possibili tagli le detrazioni con percentuali diverse dal 19% (come quelle sui lavori in casa) e le deduzioni (come quella sui contributi Inps pagati per colf e badanti). Anche dove scatterà, il taglio non sarà uguale per tutti. I 203mila contribuenti che dichiarano tra i 120 e i 240mila euro subiranno una riduzione progressiva, secondo un meccanismo di décalage ancora da definire. Per le 61mila persone con un reddito annuo oltre i 240mila euro, invece, ci sarà un azzeramento.

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