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E Andrea Crisanti ci ripensa sulle dimissioni

Dopo aver ventilato l’addio in polemica con Luca Zaia, il professore che venne chiamato “zanzarologo” dagli esperti della Regione dice che le dimissioni sarebbero una fuga e preferisce provare a chiarirsi con il governatore

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Andrea Crisanti ci ripensa sulle dimissioni da componente del CTS del Veneto. Dopo aver ventilato l’addio in polemica con Luca Zaia, il professore che venne chiamato “zanzarologo” dagli esperti della Regione dice che le dimissioni sarebbero una fuga e preferisce provare a chiarirsi con il governatore:

Rispondendo a una domanda sulle dimissioni dal Comitato tecnico scientifico ventilate dal professore, Zaia su Rai3 ha minimizzato il problema con una metafora equestre: «I purosangue sgroppano, i brocchi no. È inevitabile che qualche sgroppata ogni tanto la tirino, ma l’importate è l’obiettivo e io ho il ruolo di direttore d’orchestra. Comunque il dibattito nella comunità scientifica è il sale della scienza». Dopo aver sentito queste parole, Crisanti ha confermato all’Adnkronos la propria retromarcia: «Andandomene era come se dovessi tradire una missione, l’impegno che avevo preso. A convincermi a rimanere e continuare nel mio impegno sono state tante piccole cose. Anche le parole di persone comuni. Un conto è ricevere un messaggio da un collega, un conto è leggere una lettera che arriva da una persona che si sente vulnerabile e abbandonata. Mi sono detto: forse sto agendo in questo momento più pensando al mio ego che al servizio pubblico. Ci vuole l’umiltà di dirlo».

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Chissà però se le sue dichiarazioni accenderanno nuove scintille. Crisanti ha infatti puntualizzato che i momenti di cedimento sono stati dettati «da alcune difficoltà di interazione che ho avuto con Zaia, dal ruolo marginale del Comitato tecnico scientifico, dal fatto che mi sono trovato a disagio considerato che le persone più vicine al presidente avevano posizioni scientifiche diametralmente opposte alla mia». E le voci sulla sua mancata collaborazione nel sequenziamento del virus? «Io non faccio annunci scientifici, contrariamente ad alcuni colleghi. Se dovessi replicare, ricorderei che noi abbiamo accumulato 250 sequenze virali e isolato tutti i ceppi di Vo’ Euganeo, che sono un’altra ottantina, e li stiamo analizzando. Io parlo dei risultati quando ne avrò di nuovi. Non è che ogni volta che faccio uno starnuto lo proclamo. Penso però che Zaia nei miei confronti sia stato magari influenzato da persone gelose».

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