Economia

Il condono per finanziare la flat tax

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Un condono, l’ennesimo del governo Lega-M5S, per finanziare la flat tax. Sul Fisco Lega e MoVimento 5 Stelle si muovono su sentieri opposti. Il Carroccio, anche in vista dell’incontro di Matteo Salvini con le parti sociali del 15 luglio, ha detto no all’aumento dell’Iva per finanziare la flat tax. E la Lega ha messo sul tavolo una «Pace Fiscale 2». Il velo sul progetto, ancora una volta, lo ha alzato il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci. Il decreto fiscale collegato alla scorsa manovra «è stato scritto nei nostri uffici, mio e di Garavaglia, e ha avuto risultati assolutamente ottimi, con 38 miliardi di cartelle lavorate, 21 miliardi di incassi previsti e 1 milione e 700mila» contribuenti interessati, ha detto Bitonci a SkyTg24. «Proprio per questo», ha aggiunto, «lavoriamo alla “pace fiscale 2” e abbiamo iniziato una serie di elaborazioni».

Il condono fiscale tombale (Il Messaggero, 31 maggio 2019)

Ma questa volta, spiega oggi Il Messaggero, l’intenzione della Lega non sarebbe quella di limitarsi alla rottamazione delle cartelle esattoriali o a una versione ridotta del saldo e stralcio.

Nel pacchetto verrebbero inserite norme per ridurre il contenzioso tributario, un condono per le imprese in difficoltà già sperimentato per gli altri contribuenti che hanno potuto saldare i loro debiti con il Fisco pagando tra il 16% e il 35% di quanto dovuto. Non solo. Nel pacchetto potrebbe essere inserito un provvedimento sul quale già durante la scorsa manovra c’era stato un duro scontro con il MoVimento 5 Stelle: la dichiarazione integrativa speciale. Qualcosa che assomiglia ai condoni tombali di epoca tremontiana. Certo, per evitare le prevedibili accuse (arrivate già ieri sera) dei grillini, l’idea sarebbe quella di rendere la sanatoria “light” eliminando per esempio dal perimetro i capitali detenuti all’estero (del resto già quasi tutti scudati).

Ma verrebbero invece ricompresi i contanti conservato nelle cassette di sicurezza e al quale aveva fatto riferimento anche Matteo Salvini. Tra le misure allo studio del Carroccio c’è anche un azzeramento delle commissioni per le piccole transazioni con il bancomat e le carte di credito sotto i 30 euro. Ma quale sarebbe lo scopo delle sanatorie? Recuperare soldi per la flat tax.

Le risorse, in realtà, servirebbero piuttosto a rimandare gli aumenti dell’Iva, perché si tratterebbe di interventi una tantum, non utilizzabili per finanziare la riforma fiscale.

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