Economia

Il Comune di Roma continua a favorire sosta selvaggia

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L’assessora alla mobilità Linda Meleo lo aveva promesso per i primi di dicembre dopo che il 7 novembre scorso il MoVimento 5 Stelle, nella persona del consigliere Enrico Stefàno, aveva persino ammesso di aver perso tempo nella ricerca di una soluzione che coinvolgesse ATAC. Si tratta di una commessa da 5 milioni di euro all’anno. Un servizio che manca a Roma dal novembre 2015, quando venne revocato l’appalto al Consorzio Laziale Traffico (CLT). Anche le feste quindi passeranno senza carri attrezzi e ganasce:

Dal Campidoglio hanno fatto sapere che – dopo una riunione tra la direzione generale, il dipartimento per la razionalizzazione della spesa e l’Agenzia per la mobilità – per il momento non ci sarà alcun bando per ripristinare il servizio. Siamo ancora a carissimo amico. Ovvero «alla formulazione degli atti propedeutici per il bando per la cui pubblicazione occorrono, peraltro, i relativi fondi».
La consigliera comunale del Pd Ilaria Piccolo ha interrogato gli uffici e si è vista dare questa risposta. Con una postilla: «Se ne parlerà i primi mesi del prossimo anno». Auguri. Eppure, i primi mesi di novembre l’assessore ai Trasporti Linda Meleo, con piglio interventista, aveva annunciato che «i primi di dicembre sarebbe uscito il bando per il ripristino del servizio rimozioni auto».

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A lavorare alla rimozione rimangono quindi le poche auto del comune e i risultati si vedono: nel 2015 furono portate via circa 25mila automobili; l’anno scorso, a bando scaduto, le macchine trascinate nei depositi sono state 10.029. A questo si aggiunge la simpatica tendenza degli eletti a 5 Stelle di pubblicare fotografie di interventi di rimozione per rispondere alle critiche, senza spiegare cosa stia succedendo: una tendenza alla presa in giro che prima o poi si ritorcerà contro.

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