Economia

Addio al bonus nido e baby sitter

Il bonus nido e baby sitter non è stato rinnovato dal 2019. Chi l’aveva già ottenuto potrà usufruirne fino al 31 dicembre

Con l’ultima legge di Bilancio non è stato rinnovato il contributo introdotto informa sperimentale dalla riforma Fornero chiamato «bonus baby sitter». La misura consentiva alle donne di rinunciare al congedo parentale (6 mesi al 30% di stipendio) in cambio di 600 euro al mese per nido o baby sitter. Introdotta nel 2012, la misura era stata prorogata fino al 2018.

bonus baby sitter nido
Le dimissioni nel primo anno di età del bambino (Corriere della Sera, 4 aprile 2019)

La decisione del governo impatta naturalmente nel fenomeno delle dimissioni causa maternità, spiega il Corriere:

Oltre 30 mila madri nel 2017 hanno lasciato il lavoro per motivi tutti riconducibili alla mancanza di supporto: il 27% per assenza di parenti disponibili a sobbarcarsi il lavoro di cura, il 7% per i costi di asilo nido e baby sitter, il 2% per mancato accoglimento al nido e altre ancora per difficoltà di conciliazione. Il voucher baby sitter fu varato nel 2013 dall’ex ministro Elsa Fornero anche per combattere questo fenomeno. Negli ultimi anni aveva incontrato un interesse crescente: nel 2017 sono stati erogati voucher per 29,4 milioni di euro a circa 8.100 beneficiarie.

Ora il dietrofront che vale dal 1°gennaio 2019. Da questa data infatti le madri lavoratrici non possono più presentare domanda per il bonus. Chi l’aveva già ottenuto, invece, potrà usufruirne fino al 31 dicembre 2019, con possibilità di dichiararlo entro il 29 febbraio 2020 nel Libretto Famiglia.

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