Economia

I bond greci ora più appetibili dei BtP

alexis tsipras

Gli analisti di SocGen nei giorni scorsi hanno pubblicato un report in cui, analizzando il contesto di mercato dei bond governativi dei Paesi periferici dell’Eurozona, hanno espresso maggiore fiducia sulle potenzialità dei titoli greci rispetto a quelli italiani. Ne parla oggi il Sole 24 Ore, che specifica che nonostante tra i due Paesi ci sia una chiara differenza in termini di forza dell’economia (il Pil italiano è dieci volte quello greco), indebitamento (in Grecia il rapporto debito Pil è al 180% contro il 132% italiano) e rating (l’Italia ha ancora una classificazione “investment grade” mentre la Grecia resta a livello “spazzatura”).

Perché? La differenza la fanno le prospettive future. L’orizzonte per la Grecia si sta rischiarando: il Paese nel 2019 tornerà a rifinanziarsi sui mercati (finora sono stati fatti solo collocamenti di sindacato riservati a investitori specializzati). Per l’Italia invece le nubi sono all’orizzonte.

Il Paese si prepara a varare una legge di bilancio su cui forse si andrà allo scontro con l’Europa e nei prossimi giorni dovrà fare i conti con il giudizio delle agenzie di rating. Sia Fitch che Moody’s, che si pronunceranno rispettivamente il 31 agosto e il 7 settembre, hanno espresso giudizi negativi sulle ricette di politica economica del nuovo esecutivo e quest’ultima potrebbe declassare il nostro merito di credito visto che ha tagliato l’outlook.

tsipras grecia

Lo spread tra i BTp e i decennali greci, che ai picchi della crisi era a quota 4000, all’inizio di quest’anno viaggiava intorno ai 350 punti base, nei giorni scorsi è sceso fino a 125 punti. E il prezzo dei credit default swap nell’ultimo anno è cresciuto dell’88% tornando sui massimi dal 2014. Quello dei cds greci è sceso del 26% arrivando, a gennaio di quest’anno, a scendere sotto i 300 punti come non accadeva dal 2010.

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