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L'esplosivo ritrovato nella metro di Oslo

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Un ordigno è stato trovato in pieno centro ad Oslo dalla polizia che ha fermato un sospetto. Secondo la polizia l’ordigno avrebbe avuto un potenziale esplosivo limitato. Tutta la zona del centro è stata transennata e sono intervenuti gli artificieri. La polizia lo ha fatto brillare. L’esplosione è stata chiaramente udita nel centro della città, completamente isolato dalla polizia dopo il ritrovamento del pacco sospetto e l’arresto di un uomo. Si tratta di un russo di 17 anni al quale era stato concesso asilo nel 2011 e ritenuto, secondo la stampa, un possibile simpatizzante dell’Isis. Tutte le misure antiterrorismo in Norvegia sono state rafforzate.

La bomba ritrovata nella metro di Oslo

Il capo della polizia, Vidar Pedersen, ha confermato che l’ordigno, inizialmente descritto come “simile ad una bomba“, in realtà “era un esplosivo”. L’account Twitter della polizia ha affermato che è stato disinnescato o neutralizzato. Nessuna ulteriore notizia è stata data sul sospettato in stato di fermo. Pederson ha detto che l’ordigno è stato ritrovato in strada appena fuori la stazione “Groenland” della metropolitana. La polizia ha così fatto evacuare bar e ristoranti della zona.


Intanto è stato catturato ieri l’attentatore di Stoccolma. È un cittadino uzbeko di 39 anni, padre di quattro figli. Un operaio edile, già finito nel radar dell’antiterrorismo un anno fa ma, esattamente come prima di lui gli attentatori di Nizza, Berlino e Londra, ritenuto un elemento marginale e quindi finito fuori dal circuito dei controlli. Una circostanza che sta suscitando polemiche in Svezia, assieme al tardivo ritrovamento dell’esplosivo, ben 24 ore dopo l’attacco, e al giallo legato alla sua confessione. Quando è stato rintracciato indossava gli abiti che aveva nelle immagini diffuse durante le ricerche, sui quali sono stati ritrovati frammenti di vetri rotti, in tasca un passamontagna. Non avrebbe agito da solo: ieri pomeriggio, nel corso di un nuovo blitz a sud di Stoccolma, la polizia ha arrestato tre persone, due uomini e una donna. I tre, che si trovavano a bordo di un’auto bianca, erano a poche centinaia di metri dal luogo dove è stato arrestato il presunto killer. Nella serata di venerdì, un’altra persona sospetta era stata arrestata a Hjulsta, altro sobborgo della capitale.