Economia

L'assegno universale: fino a 200 euro per ogni figlio

L’assegno universale per i figli è una misura prevista da un disegno di legge firmato da 50 senatori del Pd. L’assegno prenderebbe il posto di tutti gli strumenti di sostegno oggi previsti per le famiglie con figli. Il testo, presentato oltre due anni fa, è all’esame della commissione Finanze del Senato. Domani si comincia a votare. Si tratta di un disegno di legge delega: fissa i principi generali mentre i dettagli andranno definiti in un secondo momento dal governo.

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Come funziona l’assegno universale (Corriere della Sera, 14 marzo 2017)

Spiega oggi il Corriere della Sera che l’importo dell’assegno universale sarebbe legato all’età del figlio: 200 euro al mese dalla nascita fino ai tre anni d’età; 150 euro al mese da tre fino a diciotto anni; 100 euro al mese da diciotto fino ai ventisei anni. Superata quell’età, non ci sarebbe più diritto all’assegno. Il diritto all’assegno universale sarebbe legato anche alla ricchezza. Si userebbe l’Isee, il riccometro che pesa redditi e patrimonio delle famiglie. L’assegno sarebbe pieno fino a un Isee di 30 mila euro, scenderebbe tra 30 mila e 50 mila per poi azzerarsi oltre quella soglia. La proposta indica una copertura a regime di 20 miliardi di euro l’anno. Di questi 16 miliardi verrebbero dagli strumenti oggi esistenti e che verrebbero aboliti, come le detrazioni familiari. Gli altri 4 dovrebbero arrivare da risparmi di spesa ancora da individuare. Il piano, scrive oggi La Stampa, è apparso ad uno dei tavoli del Lingotto per iniziativa del senatore Stefano Lepri ed ha il sostegno del responsabile del programma Pd Tommaso Nannicini.  È probabile che il governo prenda l’impegno a varare il progetto entro l’autunno, in tempo per la legge di Stabilità del 2018.