Economia

Servono altri 150 milioni per Alitalia

Dopo i 200 milioni assegnati dal governo per i danni da Covid-19 chiederà il rimborso per l’intero plafond stanziato, quindi altri 150 milioni, per permettere ad Alitalia di arrivare a marzo 2021

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“Da sette mesi non incontravamo il Commissario di Alitalia: una situazione insostenibile che l’incontro di oggi non ha migliorato. Mentre si continua a parlare del suo rilancio, la compagnia di bandiera si sta depauperando e non solo per l’emergenza pandemica: la costituzione della newco va fatta quanto prima”. Lo afferma Monica Mascia, segretaria nazionale della Fit-Cisl, a valle dell’incontro odierno tra il Commissario e le organizzazioni sindacali confederali. “Purtroppo, la riunione e’ andata come ci aspettavamo- prosegue Mascia- L’unica vera novità è la disponibilita’ del Commissario ad avviare un percorso relazionale con il sindacato, una sorta di cabina di regia nell’ambito della quale creare le condizioni per preservare le attivita’ di Alitalia allo scopo di rilanciarle attraverso la costituenda NewCo. La “cabina di regia” dovrà affrontare sia il tema delle rotte da mantenere e rilanciare nel (si spera breve) periodo transitorio sia il tema della tutela dei dipendenti di Alitalia. Nei prossimi giorni verrà formulata una proposta concreta su come la cabina di regia dovrebbe essere strutturata, da chi dovrebbe essere costituita oltre che le relative modalità di funzionamento”. “Di fatto- conclude la segretaria nazionale- al momento siamo in una fase di stallo”. E lo stallo per la newco prevede il rimborso per l’intero plafond stanziato dal governo, quindi altri 15o milioni, spiega il Sole:

I sindacati lamentano la mancanza di indicazioni sull’assetto della Newco, la nuova compagnia pubblica per la quale il governo ha stanziato 3 miliardi. I partiti di governo, M5S e Pd, stanno litigando sulla composizione del nuovo cda, ci sarebbero 5 poltrone da assegnare oltre a presidente e a.d., ma non c’è accordo, anche perché – secondo indiscrezioni – la senatrice Giulia Lupo (M5S), considerata l’esperta di trasporto aereo dei Cinque stelle (è una ex hostess), vorrebbe nominare nel cda l’attuale d.g. Giancarlo Zeni, il braccio destro di Leogrande che è stato scavalcato dalle nomine della Newco. Sono pessimi i rapporti tra Zeni e Lazzerini, il direttore commerciale di Alitalia voluto dal ministro capodelegazione Pd, Dario Franceschini, come futuro ad, pertanto Lazzerini non vuole Zeni nel nuovo cda. I sindacati confederali Cgil-CislUil insieme a Ugl sono irritati anche perché la poltrona promessa dal ministro Stefano Patuanelli (M5S) a un rappresentante dei lavoratori in cda sarebbe sfumata.

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I sindacati parlano di «continue scelte strategiche sbagliate dannose per l’azienda e favorevoli alla concorrenza». Secondo voci Alitalia da novembre potrebbe affidare alcune rotte di lungo raggio ad altre compagnie italiane in wet lease. Cioè sarebbero equipaggi e aerei di queste compagnie a volare anziché Alitalia, si è ipotizzata la rotta per le Maldive. Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore con Neos, presieduta da Lupo Rattazzi, ma questo tema non è stato discusso. Resterebbe l’ipotesi Blue Panorama, la compagnia posseduta da Luca Patanè da cui provengono Leogrande e Zeni, ma con i sindacati l’azienda ieri ha smentito questa ipotesi. «La situazione è insostenibile. Siamo in una fase di stallo», ha commentato Monica Mascia (Fit-Cisl). Leogrande ha detto che dopo i 200 milioni assegnati dal governo per i danni da Covid-19 chiederà il rimborso per l’intero plafond stanziato, quindi altri 150 milioni. Con questi fondi Leogrande stima che l’azienda potrebbe arrivare fino a marzo 2021.

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