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Ali David Sonboly: l'assassino di Monaco era un razzista

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L’assassino di Monaco di Baviera era un razzista con un orientamento di estrema destra, sentiva come un “onore” l’essere nato il 20 aprile, lo stesso giorno di Adolf Hitler, e menava vanto del fatto di essere di “razza ariana” in quanto di origine iraniana. È quanto riferisce la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FaZ) in un articolo esclusivo citando fonti dei servizi di sicurezza. D’altra parte, Ali Sonboly odiava visceralmente i turchi e gli arabi, rispetto ai quali si sentiva “superiore”.

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L’articolo della FAZ che parla di Ali Sonboly

Ali David Sonboly: l’assassino di Monaco era un razzista

 
Nell’articolo firmato da Markus Wehner si spiega che a causa di questo gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi che il giovane killer abbia in verità selezionato le sue vittime, che avevano tutte un background di immigrazione: tre teenager avevano infatti origini turche e turca era la donna 45enne. Altri tre teenager, un ragazzo e due ragazze, erano albanesi del Kosovo. Ove questa ipotesi fosse verificata, destituirebbe di fondamento quella secondo cui il giovane avrebbe agito in uno stato di malattia mentale ed in reazione al bullismo subito dai coetanei. “Non c’è nessuna prova” che l’autore della strage sia stato vittima di bullismo, aveva infatti detto il capo della polizia di Monaco Hubertus Andrae, precisando che su questo punto “saranno fatte verifiche nei prossimi giorni”. La follia omicida del ragazzino è cominciata intorno alle 17:50 in un McDonald’s all’interno del centro commerciale, ed è proseguita in strada. Nelle drammatiche ore successive è circolato un video diffuso su twitter che mostra un uomo vestito di nero sparare in strada con una pistola sulle persone in disperata fuga. In un altro video, girato da una persona dalla finestra di un palazzo adiacente, il giovane appare sul tetto del centro commerciale, ancora armato. L’autore del video lo apostrofa chiamandolo con l’equivalente tedesco di “stronzo” e l’attentatore urla “sono tedesco”. Lo scambio avviene in dialetto bavarese.

“Sono stato in cura” e “a causa tua sono stato vittima di bullismo per 7 anni” e “ora ho dovuto comprarmi una pistola per spararti”, dice l’autore della strage, secondo la Frankurter Allgemeine, che ha pubblicato alcuni passaggi della conversazione. Il dialogo tra i due (il video completo è qui) si sviluppa in questo modo:

– Uomo in balcone: “Maledetto stronzo…”
– Sparatore: “Grazie a te (incomprensibile”
– Uomo in balcone: “Sei un coglione”
– Sparatore: “E ora ho comprato una pistola per spararvi”
– Uomo in balcone: “Una fottuta pistola, la tua testa non è a posto”
– Uomo in balcone: apparentemente rivolto alla persona che sta filmando: “Ha una pistola, il ragazzo ha una pistola”
– Sparatore: “Merda” Maledetti turchi!”
– Uomo in balcone: “Merda/Maledetti stranieri!”
– Uomo in balcone: rivolto a qualcun altro: “Hey! Ha una pistola! L’ha caricata! Chiama la polizia!”
– Sparatore: “Io sono tedesco!”
– Uomo in balcone: “Sei un coglione, ecco cosa sei”
– Sparatore: “Smettila di filmare!”
– Uomo in balcone: “Sei uno stronzo! Ecco cosa sei”
– Sparatore: “Sono nato qui!”
– Uomo in balcone: “Si, e cosa cazzo pensi di fare?”
– Sparatore: “Sono cresciuto qui nell’area Hartz 4” – riferimento al sussidio sociale
– Sparatore: dice qualcosa a proposito di un “trattamento”. Non e’ chiaro se si riferisca a un trattamento medico o a un modo di trattare le persone.
– Uomo in balcone: dice qualcosa del tipo “sì un trattamento è ciò che ti serve”.

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