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L’accusa di stupro a Ciro Grillo

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Ciro Grillo, 19 anni, figlio del garante del M5S,e tre suoi amici tra i 18 e i 20 anni, sono stati accusati da una 19enne di Milano di violenza sessuale. La presunta violenza sarebbe avvenuta la notte del 16 luglio scorso nella casa del comico genovese a Porto Cervo. La giovane ha poi proseguito le vacanze in Sardegna e la denuncia è stata presentata il 26 luglio a Milano. Nel corso delle indagini è stato sequestrato un video su un cellulare nel quale si vedono i rapporti sessuali.

L’accusa di stupro a Ciro Grillo

I quattro indagati in un interrogatorio hanno affermato che si sarebbe trattato di rapporti «consensuali». Nella sua denuncia, invece, la ragazza ha raccontato di essere stata costretta ai rapporti trovandosi in uno stato di alterazione psicofisica. Il Corriere della Sera scrive che gli altri tre indagati sono gli amici Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, tutti fra i 18 e i 20 anni. Racconta Alberto Pinna:

In questo video, rapporti sessuali, ripetuti.«C’è evidente aggressività» rimarca chi tutela la ragazza. «Risulta chiaro che i rapporti sono stati consensuali» ribattono convinti i difensori dei quattro, che interrogati l’altro ieri a Tempio Pausania hanno negato: nessuno stupro. Il procuratore capo Gregorio Capasso ha sentito Grillo e Corsiglia, la sostituta Laura Bassani gli altri due. «Un caso delicato che richiede massima riservatezza, ma faremo presto». Video, telefonate e messaggi sono cruciali: l’esame è stato affidato a un tecnico, che dovrà analizzare immagini, trascrivere le voci. Il 24 settembre il materiale sarà nella disponibilità di inquirenti e delle varie parti.

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Nel verbale è indicato un aspetto fondamentale di questa indagine coordinata dalla Procura di Tempio Pausania: la 20enne ha raccontato che quella notte era ubriaca e avrebbe anche provato a respingere i ragazzi. Per questo ai quattro è contestata l’aggravante dell’abuso di sostanze alcoliche. Un’accusa che deve essere necessariamente provata dagli inquirenti perché la giovane modella si è recata alla clinica Mangiagalli di Milano 10 giorni dopo il presunto stupro.  I giornali raccontano anche che c’è una supertestimone, un’amica della ragazza presente sia al Billionnaire sia nella villa di Grillo, ma che non avrebbe assistito alla presunta violenza sessuale.

L’accusa di violenza sessuale a Porto Cervo nei confronti del figlio di Grillo

Il Fatto Quotidiano racconta in un articolo a firma di Antonio Massari, Ferruccio Sansa e Davide Milosa che i quattro davanti ai magistrati hanno negato ogni accusa parlando di rapporto consenziente:

Su una cosa sono d’accordo tutti: l’arrivo a casa di Grillo, intorno alle sei di mattina. Gli indagati parlano di due appartamenti, uno accanto all’altro. Nel primo avrebbe dormito Parvin Tadjk (moglie di Beppe Grillo). Nell’appartamento accanto c’erano i ragazzi, ma secondo la loro versione sarebbe stato impossibile commettere una violenza –soprattutto la mattina – senza farsi sentire da vicini e familiari: si tratterebbe di un’abitazione di una sessantina di metri quadrii n un residence a schiera.

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C’è poi la questione della ragazza testimone che, secondo gli indagati, si sarebbe addormentata in un locale accanto alla camera da letto e separato solo da una tenda. La difesa punta su altri due elementi: i rapporti sessuali sarebbero avvenuti in due fasi. Prima sarebbe toccato a un ragazzo, quindi la coppia sarebbe uscita per comprare le sigarette (circostanza di cui si sta cercando conferma nelle telecamere della zona).

Poi, al ritorno, altri tre amici avrebbero avuto rapporti con la giovane. Ma i ragazzi sostengono altro: al termine della notte brava, il gruppo di genovesi avrebbe accompagnato tranquillamente le due giovani ad Arzechena. La ragazza nel pomeriggio sarebbe andata al mare postando su Facebook le proprie foto su uno scoglio accompagnandole con commenti entusiasti sulla vacanza. Un tentativo di rimuovere il trauma o un comportamento incompatibile con una violenza appena subita?

I magistrati presto sentiranno Beppe Grillo e la moglie, oltre alla ragazza che si trovava nell’appartamento.

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