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Zirndorf: la deflagrazione al centro accoglienza migranti

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Un’esplosione si è verificata in un centro accoglienza migranti a Zirndorf, vicino Norimberga (nord della Baviera). Lo riferiscono i media tedeschi, secondo alcuni dei quali ad esplodere è stata una valigia. Secondo i testimoni si è sentito uno scoppio in zona e i primi ad avvicinarsi hanno visto una valigia bruciare. Molte persone sono fuggite dopo l’esplosione. Nelle vicinanze si trova una sede dell’Ufficio Federale immigrazione. La valigia era piena di bombolette di vernice spray. In questo caso potrebbe trattarsi soltanto di un’azione dimostrativa, fatta per spaventare. Potrebbe dunque essersi trattato di un gesto minatorio di matrice xenofoba, ma non si esclude neppure un episodio meramente accidentale. Non distante si trova anche un commissariato.

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Zirndorf: il luogo dell’esplosione

Poco dopo la polizia tranquillizza e parla di deflagrazione e non di esplosione:
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Immagini della tv Ntv mostrano il luogo in cui è avvenuta l’esplosione della valigia piena di bombolette spray. È una stradina che costeggia una colonia di piccole casette con giardino (i tipici Kleingaerten tedeschi), a circa 200 metri dal centro di prima accoglienza per profughi di Zirndorf, nei pressi di Norimberga. La polizia è intervenuta in forze ed è ancora sul posto. Una portavoce delle forze dell’ordine ha confermato che non ci sono feriti ma non ha voluto aggiungere dettagli né confermare le prime notizie di fonte giornalistica. Secondo la tv bavarese BR, testimoni hanno udito una forte esplosione e poi hanno trovato la borsa contenente le bombolette spray che bruciava di fronte alla colonia di casette. Sarebbero state viste alcune persone darsi alla fuga.
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Foto da Br.de

L’incidente segue di alcuni giorni l’attacco suicida di un richiedente asilo siriano la cui domanda era stata bocciata fuori da un festival musicale ad Ansbach, in Baviera. Mohammad Daleel, 27 anni, aveva giurato fedeltà ad Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dell’Isis, in un video condiviso dall’organizzazione terroristica. In precedenza un 21enne rifugiato siriano aveva ucciso una donna incinta con un machete e aveva ferito altre persone a Reutlingen.