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Veronique Garella: il giallo dell'omicidio della barista uccisa dal treno

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veronique garella

Veronique Garella, barista di 29 anni travolta nella notte tra il 20 e il 21 settembre da un treno nella stazione di Cavi di Lavagna, potrebbe essere stata spinta e adesso la procura ha aperto un fascicolo d’indagine ipotizzando il reato di omicidio volontario.

Veronique Garella: il giallo dell’omicidio della barista uccisa dal treno

Secondo la prima ricostruzione dei fatti Veronique, di ritorno da una festa con gli amici, era finita sotto il treno per un tragico incidente. Adesso però cambia la prospettiva dei fatti. I primi sospetti sono arrivati dopo il deposito della relazione preliminare del medico legale Luca Vallega. Nel corso dell’esame autoptico sono stati evidenziati alcuni segni sospetti sulle braccia della giovane. Spiega oggi il Secolo XIX che i lividi hanno caratteristiche tali da non poter escludere che Veronique sia stata spinta con forza da qualcuno contro il convoglio in corsa.

È sulla base di questo rapporto che i poliziotti diretti da Stefano Signoretti e Alessandro Carmeli hanno iniziato un’attività investigativa serrata. Culminata nei giorni scorsi con gli interrogatori di almeno cinque tra amici e amiche di Veronique che avevano trascorso con lei quella tragica serata. Tutti sono stati convocati e sentiti per ore in questura come testimoni. Dalle ricostruzioni sono emersi elementi investigativi molto importanti che sono al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Tra questi il mistero di una lite che la giovane barista avrebbe avuto con alcuni amici durante la festa o poco dopo aver lasciato il locale di Cavi Arenella in cui avevano trascorso la serata. Ci sono correlazioni tra la lite e la morte di Veronique?

veronique garella

È la domanda cui stanno cercando di rispondere gli investigatori della Mobile che lavorano per identificare la persona con cui quella sera avrebbe litigato Veronique. In particolare gli agenti cercano di ricostruire quanto avvenuto nell’ultima ora (tra le quattro e le cinque del mattino della nottata tra il 20 e il 21 settembre) di vita della barista: potrebbe essere determinante per capire se sia stata uccisa. E, soprattutto, da chi sia stata spinta.

Ancora ieri sul profilo Facebook in memoria della giovane in tanti hanno lasciato affettuosi messaggi di ricordo. «Ci manchi», «continua a brillare in cielo» sono alcune delle frasi commoventi. Veronique viveva insieme con i genitori, il fratellino e la sorella in via Ravaschieri a Chiavari.

EDIT: E’ stato aperto dalla procura di Genova un fascicolo a carico di ignoti, delegato alla Squadra mobile per le indagini, sulla morte di Veronique Garella, 29enne barista di Chiavari, morta nella notte tra il 20 e il 21 settembre travolta da un treno sui binari all’altezza di Cavi di Lavagna, nel levante della provincia di Genova. Al vaglio l’ipotesi di omicidio volontario, gli accertamenti riguardano l’eventuale coinvolgimento di terze persone nel decesso della ragazza che inizialmente aveva fatto pensare ad un incidente o ad un suicidio. Da quanto ricostruito la sera prima della morte ci sarebbe stata una lite tra la 29enne ed un gruppo di giovani di Lavagna: da accertare ci sono eventuali motivi di gelosia, forse per un ragazzo conteso, che potrebbero aver scatenato il diverbio.

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