Economia

Il colpo di mano di Valls sulla Loi Travail

manuel valls loi travail

Dodicesima giornata di contestazioni in Francia, sempre contro la riforma della legge sul lavoro, che oggi torna davanti all’Assemblea nazionale, e l’esecutivo fa sapere di aver deciso di ricorrere per la seconda volta all’articolo 49-3, ovvero alla scorciatoia costituzionale per fare adottare un testo senza il voto dei deputati. Il primo ministro Manuel Valls l’ha fatto trapelare stamattina tramite il suo entourage: “Non c’è ragione di perdere altro tempo”. E il governo ha deciso di scavalcare di nuovo il voto dei deputati, come accaduto per la prima lettura a maggio.

Il colpo di mano di Valls sulla Loi Travail

Questo mentre i sindacati che contestano il progetto di legge El Khomri, dal nome della ministra del Lavoro che l’ha presentato, si apprestano a manifestare nel pomeriggio a Parigi e in altre regioni. L’articolo 49.3 della costituzione consente di varare una legge senza passare per il voto del Parlamento, salvo una mozione di sfiducia al governo. Proprio oggi i sindacati hanno indetto una dodicesima giornata di mobilitazione nazionale contro la Loi Travail. “Non c’è più tempo da perdere”, ha detto Valls ad alcuni cronisti. Come aveva fatto in prima lettura anche in seconda lettura Valls fa sapere che il governo utilizzerà questo articolo, una norma raramente adottata che consente al governo di far approvare un progetto di legge bypassando il voto parlamentare. Se entro 24 ore non ci sarà alcuna mozione di censura, spiega il premier, la legge sarà definitivamente approvata.
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“Non giocate, abbiamo una responsabilità, e io non sto giocando”, ha detto il premier Manuel Valls, rivolgendosi ai deputati della maggioranza socialista, tra cui i cosiddetti ‘frondisti’ che si oppongono alla riforma del Lavoro.
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La Tour Eiffel e la Loi Travail

Nella dodicesima giornata di mobilitazione nazionale contro la riforma del lavoro, un gruppo di militanti della CGT, il principale sindacato di Francia opposto alla riforma, ha appeso un enorme striscione al primo piano della Dama di Ferro. “Il monumento simbolo della Francia indossa oggi i colori dell’opposizione di una larga maggioranza di francesi alla Loi Travail“, scrive la CGT Spectacles sul suo sito internet commentando il blitz. “E’ anche un messaggio a tutte le organizzazioni sindacali internazionali che sostengono la lotta perché sanno che se questa legge passa in Francia si arretrerà anche in altri Paesi”. E ancora: “Quest’azione spettacolare prefigura ciò che spetta al governo durante tutta l’estate se si ostina ad usare la forza e l’articolo 49-3 nonostante l’opposizione di una maggioranza di francesi”. Dopo quattro mesi di veleni e proteste, i sindacati opposti al ‘Jobs act’ del premier Manuel Valls e la ministra del Lavoro Myriam El Khomri sono tornati a manifestare oggi per una dodicesima volta in tutto il Paese.