Attualità

Il treno Trenord e la tavoletta a "supporto" del binario che ha ceduto

tavoletta binario trenord

Un pezzo di legno infilato sotto la rotaia dove la giuntura è usurata e senza alcuni bulloni e dalla quale si è staccato il pezzo di binario potrebbe essere una delle concause dello svio, assieme anche alla traversina che nel tempo si sarebbe sgretolata, che ha provocato il deragliamento del treno Trenord che viaggiava da Pioltello a Segrate. Secondo questa tesi, racconta oggi Repubblica, è questa la pista che seguono gli investigatori per ricostruire le ragioni del deragliamento del treno a Pioltello che giovedì mattina ha causato tre morti. Il macchinista ha spiegato agli inquirenti: «Non ho notato niente di anomalo, non ho sentito nessun rumore, nessuna vibrazione, altrimenti avrei azionato il freno d’emergenza».

tavoletta binario trenord
La tavola posta a supporto del binario (Corriere della Sera 27 gennaio 2018)

I magistrati hanno effettuato nuovi rilievi sui tre chilometri di tratta che l’11 gennaio erano stati esaminati dalla macchina per la diagnostica senza che nulla fosse rilevato. Il “punto zero” è stato fotografato con la tecnica della fotogrammetria (che consente di avere immagini in 3D): il segmento interessato alla rottura è stato quindi tagliato e portato in laboratorio, così come è stata messa in sicurezza la scatola nera. I pm hanno ispezionato poi la locomotrice e i vagoni, in particolare la terza carrozza, la prima a scarrocciare, dove all’alba di giovedì hanno perso la vita Pierangela Tadini, 51anni, Giuseppina Pirri, 39 anni, e Ida Maddalena Milanesi, 61 anni. Le autopsie sulle vittime saranno eseguite la prossima settimana, un “accertamento irripetibile” che potrebbe portare, come atto dovuto, all’iscrizione nel registro degli indagati dei dirigenti di Rfi, senza escludere quelli di Trenord, la società proprietaria del treno.
tavoletta binario trenord 1
Il pezzo di legno nell’illustrazione di Repubblica (27 gennaio 2018)

Chi ha messo la tavoletta, scrive il Corriere, potrebbe aver valutato che si potesse risolvere il problema con la sostituzione dei giunti che era prevista per le prossime settimane. Quelli nuovi erano già pronti lungo la massicciata. «Si chiama manutenzione correttiva, una scorta d’emergenza pronta sul posto, così in caso di necessità si ha già il pezzo pronto», ha spiegato a Radio 24 Umberto Lebruto, direttore produzione di Rfi.

Leggi sull’argomento: Trenord e l’incidente che diventa “inconveniente tecnico”