Economia

Il pasticcio della tassa dei rifiuti a Roma

tari ama esenzione

Oltre 30mila romani protestano contro le nuove norme sulla esenzione dal pagamento della Tari: sono obbligati a saldare in ogni caso le bollette per il 2016. La storia la racconta oggi Repubblica Roma:

ENTRA in vigore la modifica varata dal Comune sull’esenzione al pagamento della tariffa sui rifiuti e scatta la rivolta. Motivo? La pioggia di lettere recapitate a fine agosto ai cittadini che negli anni scorsi avevano ottenuto l’esenzione definitiva: gli invalidi e i soggetti con un reddito molto basso, beneficiari di pensione sociale.
«La giunta Raggi non ha dato mandato ad Ama di informare i cittadini che l’ esenzione adesso va richiesta ogni anno (spetta solo a chi ha un Isee non superiore a 6.500 euro l’anno) – spiega il consigliere Pd alla Città Metropolitana, Yuri Trombetti – in migliaia sono stati raggiunti dalla richieste di pagamento della Tari per l’anno 2016 e se non la saldano non possono fare domanda per l’anno in corso».

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Così, nelle ultime settimane, gli sportelli al pubblico dell’azienda sono stati subissati da 9mila utenti inferociti, in 20mila hanno optato per la lettera di reclamo. Sono pensionati come Maria Moruzzi, 78 anni: «Io ero stata esentata nel 2005 – esclama – mio marito ha subito 4 bypass: è invalido all’85%, ha una pensione di 600 euro al mese, io ne prendo appena 200. Eppure adesso dovremo pagare lo stesso».
Il presidente della commissione Ambiente del municipio I, Stefano Marin, promette: «Convocherò una commissione dedicata alla quale inviterò anche Pinuccia Montanari. Non è possibile che a pagare debbano essere sempre le fasce sociali più deboli».