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Il sacrificio dell'eroico Tabacci salva Emma Bonino

L’emergenza democratica è rientrata. +Europa, la lista di Emma Bonino che minacciava di correre da sola alle elezioni perché la legge la obbligava a raccogliere le firme, ma il deputato e leader di Centro Democratico Bruno Tabacci ha annunciato di voler mettere a disposizione dei radicali il simbolo del suo movimento, esentando così Emma Bonino e compagni dall’obbligo di raccolta delle firme.

+Europa, la sceneggiata delle firme è finita

L’annuncio, con un colpo di teatro degno delle migliori soap operas, è stato dato nel corso della conferenza stampa di +Europa in cui l’ex-ministro degli Esteri ed esponente di “+Europa”, aveva spiegato di essersi “trovati in mezzo a un imbroglio, frutto di un accordo confuso, a una trappola di una legge discriminatoria. Io stessa ci ho messo un po’ a capire la legge. Ma combatteremo contro questa legge per via giurisdizionale, a livello nazionale ed europeo, in ogni Corte, anche a livello europeo. Il Rosatellum non può essere accettato”. E ha poi aggiunto: “In pochi giorni, attraverso le nostre associazioni, abbiamo ricevuto l’appoggio di 375 volontari, 82 autenticatori gratuiti e 11mila persone disponibili a firmare”. Peccato che a causa del bel gesto di Tabacci non si possa vedere all’opera la poderosa macchina organizzativa che si stava approntando.
bonino tabacci
“Questo – ha spiegato Bonino- consentirà alla lista + Europa di essere presente alle elezioni perché ci offre una parità ai blocchi di partenza. Noi ci impegnano affinché questa opzione per un’Europa democratica e federale offra davvero una novità politica rispetto a questo coacervo elettorale di programmi confusi. Questa nostra lista è l’unica novità di questo passaggio elettorale”. La lista +Europa – Centro democratico nascerà ufficialmente sabato 13 gennaio.

Il sacrificio di Tabacci

E l’alleanza con il PD? “E’ il momento di fare un passo verso la democrazia. Per questo c’ero all’Ergife al raduno degli europeisti con Emma Bonino ed Enrico Letta. Noi ovviamente ci collochiamo nel centrosinistra, per l’apparentamento vedremo. Ne discuteremo all’assemblea del 13″, dice Tabacci senza sbilanciarsi, per ora. Chissà se in lista ci sarà posto anche per i Marxisti per Tabacci.
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Per la leader di +Europa, quello di Tabacci “è un servizio grande reso al Paese e a tutti gli elettori. Noi ci impegnamo per questa opzione, per una Europa democratica e federale, per offrire l’unica novità politica di questo coacervo elettorale fatto di programmi confusi e demagogici: la nostra lista è l’unica vera novità di questo passaggio elettorale”. Intanto ai microfoni di Tgcom24 Lorenzo Dellai, capogruppo alla camera di Democrazia Solidale – Centro democratico, ovvero il gruppo grazie al quale la lista +Europa non dovrà raccogliere le firme fa sapere di non saperne nulla: “Apprendo di questa cosa in diretta tv. Siccome i gruppi parlamentari sono una cosa seria, devo sentire i colleghi e poi decideremo. Sull’esenzione delle firme valuteremo”. Intanto Sergio D’Elia, già parlamentare de La Rosa nel Pugno, attualmente segretario di Nessuno Tocchi Caino e coordinatore della presidenza del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, in un’intervista al Tempo attacca la Bonino per “la scelta sua e di Radicali Italiani di ridurre la storia del Partito Radicale alla mera presenza elettorale e ricerca di posti nelle istituzioni”, mentre “il Partito Radicale non partecipa ad alcuna competizione elettorale nel pieno rispetto della scelta maturata nel 1989 di divenire formalmente un soggetto politico, oltre che nonviolento, anche transnazionale e transpartito”.

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