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«Spezzategli un braccio»: il poliziotto verso l'archiviazione

botte indipendenza

Ricordate il poliziotto che durante lo sgombero di via Curtatone è stato sorpreso a dire “spezzategli un braccio” rivolto ai suoi sottoposti e nei confronti degli sgomberati e dei manifestanti? Le immagini di quel disastroso sgombero sono finite su tutti i giornali e anche quel video ha girato molto. Non abbastanza, a quanto pare, visto che il poliziotto va verso l’archiviazione

Scrive infatti oggi Il Messaggero:

Una frase detta in un momento di grande concitazione, per tutelare uno dei suoi agenti che era stato colpito da un sanpietrino. Per la Procura di Roma, non c’è reato nelle parole pronunciate dal dirigente del commissariato Trevi Campo Marzio, che era stato iscritto sul registro degli indagati come atto dovuto – per istigazione a delinquere, perché nel mezzo della carica della polizia durante lo sgombero del palazzo di via Curtatone, il 24 agosto, aveva detto ai colleghi: «Se tirano ancora qualcosa spezzategli un braccio», riferendosi agli occupanti.
Per questo motivo, il procuratore aggiunto Francesco Caporale ha chiesto l’archiviazione del fascicolo. Il dirigente, ascoltato dagli inquirenti, si è difeso dicendo di aver pronunciato quella frase d’impulso, rispondendo al suo autista che gli aveva detto di essere stato colpito da una pietra. Il collega del funzionario, sentito come persona informata sui fatti, ha confermato. Nel frattempo, il poliziotto è stat otrasferito al Dac anticrimine, in un ufficio più burocratico.

Dopo le bufale sulle registrazioni integrali, propalate persino da un senatore della Repubblica italiana che per questo non si è mai scusato, siamo alla degna conclusione.

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