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Sparviero: il peschereccio affondato al largo di Civitanova Marche

Un peschereccio è affondato stamani al largo di Civitanova Marche (Macerata). Ci sarebbero due marittimi morti e due dispersi, ma le notizie sul naufragio sono ancora frammentarie. Sul posto sono accorsi uomini e mezzi della Guardia costiera. Il peschereccio aveva sei pescatori a bordo, i dispersi sono colati a picco con l’imbarcazione. Il capitano delo Sparviero – questo il nome dell’imbarcazione – è riuscito comunque a dare l’allarme e sono arrivati i soccorsi della capitaneria e di altre cozziere. Due pescatori erano in gravi condizioni e non ce l’hanno fatto. Il mare era agitato.
 
SPARVIERO: IL PESCHERECCIO AFFONDATO AL LARGO DI CIVITANOVA MARCHE
Secondo una prima ricostruzione i due pescatori dispersi non sarebbero rimasti incastrati nell’imbarcazione ma sarebbero stati trascinati via dalle onde. L’unico che era rimasto imprigionato era il comandante dello Sparviero, ma è riuscito a liberarsi e ora è l’unico in buone condizioni insieme a un altro dell’equipaggio.


La Sala operativa della Guardia costiera di Ancona ha confermato che le vittime del naufragio del peschereccio affondato al largo di Civitanova Marche sono due. Due anche i dispersi. La motonave, che prelevava cozze in impianti di miticoltura, era iscritta al Compartimento marittimo di Rodi Garganico. Si sarebbe rovesciata da sola. Un familiare di uno dei marittimi imbarcati sul peschereccio pugliese affondato al largo di Civitanova Marche ha assistito praticamente in diretta al naufragio, parlando al telefono con il suo congiunto. Sarebbe stato poi lui stesso a dare l’allarme e far scattare i primi soccorsi. Le operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto di Ancona, vedono impegnate motovedette e subacquei degli uffici marittimi di San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Ancona. Le condizioni del mare sono buone e così la visibilità.
LE IPOTESI SUL PESCHERECCIO AFFONDATO
Il peschereccio ‘Sparviero’, specializzato nel prelievo di mitili da impianti di coltura in mare, e affondato circa due miglia al largo di Civitanova Marche, nel tratto fra la cittadina maceratese e Porto Sant’Elpidio, potrebbe essere naufragato per uno spostamento del carico a bordo, o per un eccesso di carico. E’ una delle ipotesi sulle cause dell’incidente, su cui sono aperte due inchieste, una penale e una della Capitaneria di porto. Sicuramente non c’è stata una collisione in mare

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