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Il sindaco leghista di Adro che dice no alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Paolo Rosa, il sindaco leghista di Adro ha rifiutato la proposta dell’Anpi locale che in occasione del Giorno della Memoria avrebbe voluto concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita e testimone dell’Olocausto Liliana Segre. Le motivazioni sono le solite. E non reggono neanche molto

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Paolo Rosa, il sindaco leghista di Adro, ha rifiutato la proposta dell’Anpi locale che in occasione del Giorno della Memoria avrebbe voluto concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita e testimone dell’Olocausto Liliana Segre. La motivazione? “La signora non ha mai avuto a che fare con il nostro paese, né noi siamo stati parte della sua storia”

Il sindaco leghista di Adro che dice no alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Non è la prima volta che Paolo Rosa si è distinto per delle decisioni opinabili. Qualche anno fa era stato proprio lui, in qualità di primo cittadino, a tappezzare con il Sole delle Alpi, il simbolo della Lega, una scuola pubblica. Il sindaco non ha ritenuto opportuno che Liliana Segre fosse una cittadina di Adro spiegando “Crediamo che la cittadinanza onoraria abbia senso se la città che la concede ha avuto una parte anche piccola nel percorso di vita di una persona. Non abbiamo avuto la fortuna di incrociare la nostra storia con quella di una persona che è integerrima e portatrice di valori, ma con la quale non avrebbe molto senso tracciare un legame che non c’è stato”. L’Anpi però ha prontamente risposto facendo notare l’incongruenza del sindaco che invece ha intitolato una scuola al defunto ideologo della Lega Gianfranco Miglio: anche lui non c’entra niente con Adro, ma c’entra molto con il partito politico del sindaco. Non è la prima volta che esponenti politici di destra si oppongono a decisioni simili. Ad esempio poco tempo fa l’unica astensione nella mozione, poi approvata, nella città di Cremona, era stata quella di un consigliere di Fratelli d’Italia:

Il consiglio comunale di Cremona, con il sindaco Gianluca Galimberti, gli assessori e i consiglieri collegati in videoconferenza, ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice della Repubblica Liliana Segre e alla ong americana Samaritan’s Purse. A Segre, con la sola astensione del consigliere di Fratelli d’Italia Marcello Ventura, l’onorificenza è stata data «per la sua storia personale e per l’impegno profuso nell’educazione morale e civile delle giovani generazioni», riconoscendo «il valore della memoria» e per ribadire «l’avversione contro ogni potere totalitario, a prescindere da qualunque ideologia». È legata alla prima ondata della pandemia, invece, la motivazione della cittadinanza alla ong Samaritan’s Purse che ha allestito un ospedale da campo in città. La ragione: «per aver servito gratuitamente la città di Cremona con competenza, dedizione e spirito di sacrificio nel pieno dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione dell’epidemia di Covid 19, contribuendo a salvare moltissime vite umane».

Liliana Segre, e la sua testimonianza fanno parte della storia non solo di tutta l’Italia, ma di tutti quelli che rifiutano il fascismo e coltivano la memoria degli orrori causati dal nazismo.