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Come Salvini sponsorizza la protesta in piazza Maggiore a Bologna contro la quarantena

Ieri a Bologna è andata in scena una protesta contro il lockdown dell’emergenza Coronavirus. C’erano, tra gli altri, l’ex consigliere comunale di Alleanza nazionale Massimiliano Mazzanti, l’avvocato Alessandro Pellegrini, l’ex vicequestore Giovanni Preziosa, l’ex senatore Filippo Berselli e alcuni commercianti

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Ieri a Bologna è andata in scena una protesta contro il lockdown dell’emergenza Coronavirus. C’erano, tra gli altri, l’ex consigliere comunale di Alleanza nazionale Massimiliano Mazzanti, l’avvocato Alessandro Pellegrini, l’ex vicequestore Giovanni Preziosa, l’ex senatore Filippo Berselli e alcuni commercianti. Un sit-in in piazza Maggiore (a distanza di sicurezza e con le mascherine) per denunciare i decreti «incostituzionali» del Governo sulle chiusure. Intanto le Sardine denunciano: «Gruppi eversivi, autonomi e organizzati mediante l’uso di Telegram, si preparano a riempire piazze per il 4 maggio, giorno di avvio della Fase 2».

La protesta in piazza Maggiore a Bologna contro la quarantena

E così eccolo, il “flash mob per la libertà” che naturalmente è stato successivamente sponsorizzato anche da Matteo Salvini su Twitter e Facebook:

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Un sit-in in piazza Maggiore (a distanza di sicurezza e con le mascherine) per denunciare i decreti «incostituzionali» del Governo sulle chiusure. Intanto le Sardine denunciano: «Gruppi eversivi, autonomi e organizzati mediante l’uso di Telegram, si preparano a riempire piazze per il 4 maggio, giorno di avvio della Fase 2».

Intanto ieri pomeriggio le Sardine hanno denunciato “i gruppi creati su Telegram per organizzare manifestazioni in tutta Italia il 4 maggio. Gruppi eversivi, autonomi e organizzati si preparano a riempire le piazze. Il primo giorno di allentamento delle misure cautelative per la salvaguardia della salute pubblica”. “Non c’è riflessione – annunciano – solo una sciocca impulsività che lede e mette a rischio la salute di tutti coloro che le regole le rispettano. La parte più triste di questo scenario è la sensazione che proprio alcuni esponenti politici abbiano, con le loro esternazioni, fomentato parti della popolazione ad assembrasti contro le scelte del governo. Quando la propaganda supera il buonsenso, quando la presunzione di pochi può vanificare l’impegno dei più, lo stato deve intervenire e prevenire il rischio di ulteriori contagi”. Le Sardine hanno diffuso anche una serie di link ai gruppi telegram, organizzati su base regionale, sotto il nome di regione ‘reattiva’, dove si stanno organizzando queste manifestazioni. Sui gruppi di Telegram segnalati dalla Sardine, organizzati regione per regione, si legge questo invito: “Volevate tutti una protesta? La voglia di protestare deve arrivare dal cuore, deve ribollire nelle vene per poi realizzarsi. Finalmente vi accontentiamo e vi comunichiamo che il 4 maggio saremo pronti tutti a scendere nelle principali città senza alcuna restrizione, tutti insieme a manifestare contro questo stato marcio che ci prende in giro giorno dopo giorno con queste assurde restrizioni!!”. “Basta passeggiare! Basta prendersi in giro! da oggi si manifesta, il 4 maggio nelle piazze delle principali città” si legge ancora nel post fissato in cima alle chat di telegram, dove si specifica che “il luogo e l’ora verranno comunicati da noi al momento opportuno”.

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