Economia

Renzi vuole cancellare il bollo auto?

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Matteo Renzi vuole cancellare il bollo auto? Libero in un articolo a firma di Elisa Calessi spiega che il premier sarebbe intenzionato a fare qualcosa per i sondaggi in calo, e avrebbe scelto di cancellare il bollo auto, che interessa quasi 50 milioni di veicoli e vale 5,9 miliardi di euro l’anno. Insieme all’addizionale Irpef, è l’unica entrata di cui le Regioni dispongono per le spese extrasanitarie che vanno dal sociale al lavoro ai trasporti alle infrastrutture. In media copre il 30% della parte del bilancio non sanitario della Regione. Spiega Libero:

«Serve qualcosa come gli 80euro», ripete. Qualcosa che gli italiani sentano subito come una boccata d’aria. E che raggiunga una platea vasta. Dopo aver messo al lavoro il team economico insediato a Palazzo Chigi e aver verificato con via XX Settembre la fattibilità della proposta, il piano è quasi definito. La mossa a sorpresa è la cancellazione del bollo auto. Una delle tasse più odiose per gli italiani, subito dopo quella sulla casa. Tenuto conto che di auto ce n’è almeno una per famiglia, abolirla significa arrivare in tutte le case degli italiani. Gli uffici di Palazzo Chigi hanno appurato che il bollo, a oggi, è pagato da 50 milioni di persone. Certo, il problema è la copertura. L’imposta è statale. Ma il gettito è destinato alle casse delle regioni, che la utilizzano per tutte le spese extra-sanitarie. Si chiederebbe alle regioni, già oggetto di tagli ai trasferimenti, di rinunciare, in totale, a una torta di 5,9 miliardi.

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Il problema è che la mancata copertura farebbe scatenare le regioni:

A meno che non si decida – cosa che è allo studio – di prevedere, almeno nel primo anno- un’esenzione parziale: per esempio si potrebbe pensare di non fare pagare il bollo solo a chi acquista un’auto nuova o, se si vuole ridurre ancora di più la platea, solo per i primi tre anni. In quest’ultimo caso si arriverebbe a 350 milioni. Ma le ipotesi allo studio sono diverse. Si ragiona, come via di riserva, sulla cancellazione delle tasse sui passaggi di proprietà o del superbollo, introdotto nell’ultimo scorcio del governo Berlusconi e confermato da Monti. C’è poi da tener presente che la tassa cambia da regione a regione, a seconda delle esenzioni, legati a particolari categorie di proprietario di veicoli.Altra ragione che pende a favore dell’abolizione è che il tasso di evasione è molto alto, in media il 12%. Prova che il sistema com’è ora non funziona. La mossa di Renzi provocherebbe una sollevazione delle regioni, aprendo l’ennesima guerra coi governatori. A meno che lo Stato, come ha fatto con la Tasi, non decida di rimborsare alle regioni i mancati incassi. Ipotesi anche questa non scartata. Anzi, al momento si lavora su questo, cercando un tesoretto nel risparmio sugli interessi sul debito.