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Renzi e il tunnel del Gottardo

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“Siamo l’unico Paese al mondo che sta facendo tre tunnel, tre opere strepitose per il collegamento con l’Europa: ad esempio il Gottardo che si inaugura il primo giugno con la Svizzera…”: in conferenza stampa il premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi se ne esce con questo meraviglioso sfondone che fa subito reagire la Tv svizzera: Alptransit in realtà è in Svizzera, la Galleria Stradale del Gottardo, che collega i villaggi di Göschenen nel canton Uri con Airolo nel canton Ticino ed è stata costruita tra 1970 e 1980, mentre il nuovo tunnel del Gottardo, che verrà inaugurato a giugno 2016, si estende da Erstfeld (portale Nord, nel cantone di Uri) fino a Bodio (portale Sud, Canton Ticino).

Insomma la gaffe è talmente grossa che c’è già chi la paragona al tunnel dei neutrini della Gelmini. Questa è la dichiarazione completa di Renzi: «Siamo l’unico Paese al mondo che sta facendo tre tunnel, tre opere strepitose per il collegamento con l’Europa: il Gottardo che si inaugura il primo giugno con la Svizzera, il Brennero che abbiamo sbloccato noi e ci collega all’Austria, la Torino-Lione con la Francia. Stiamo investendo 28 miliardi di euro, ovviamente cofinanziati, per collegarci con l’Europa. Sulle infrastrutture stiamo lavorando con grande determinazione non solo al nord ma anche al centro. Oggi saremo a Bologna, a giugno-luglio nel centro Italia inauguriamo il quadrilatero. Ma stiamo intervenendo dalla Sardegna alla Sicilia, dalla Salerno-Reggio Calabria, la 106 ionica, gli investimenti in Puglia per raggiungere Matera. Potrei addormentarvi con l’elenco delle opere cui stiamo cercando di dare uno sblocco”. Siamo talmente forti che arriviamo persino in Svizzera. Il sito della Radiotelevisione svizzera intanto commenta:

Ora: Renzi sicuramente è molto in chiaro sulla data di inaugurazione della nuova trasversale alpina, che effettivamente avverrà il 1. giugno ed alla quale è prevista la sua presenza. Qualcuno dovrebbe però forse informarlo che si dovrà portare il passaporto, perché la galleria dista 75 chilometri dal confine italiano, e dovrà venire in Svizzera per assistere all’evento.
Alptransit è infatti completamente in territorio elvetico, come elvetico è il progetto, anche se è vero che ci hanno lavorato centinaia di operai italiani.
Vero pure che l’Italia dovrebbe garantire la prosecuzione delle opere ferroviarie in territorio italiano. Opere peraltro che al momento sembrano tutt’altro che garantite.

 
Foto copertina da John Robbiani su Twitter