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Il piano nascosto del M5S per lasciare Virginia Raggi al Comune di Roma

virginia raggi atac bilancio 2017 2018 - 1

In caso di condanna di Virginia Raggi nel processo per falso arrivato ormai alle battute finali, il MoVimento 5 Stelle vuole chiedere alla sindaca di rimanere al suo posto ma senza simbolo del M5S insieme a tutti i consiglieri, anch’essi privati del simbolo. Il piano nascosto del M5S, che avrebbe il privilegio di non lasciare così Roma al candidato leghista, è raccontato oggi da Luca De Carolis sul Fatto Quotidiano:

E allora nel M5S pensano anche un estremo rimedio, difficile a dirsi e ancora di più a farsi: convincere Virginia Raggi ad andare avanti anche dopo un’eventuale condanna, fuori del Movimento e con l’appoggio di una maggioranza di consiglieri e assessori autosospesi dal M5S. L’UNICA, IMPERVIA strada per evitare urne a ridosso delle Europee in caso di sventura. Ovvero, in caso di condanna della sindaca Raggi nel processo che la vede imputata per falso a Roma. […]

Perché stando al codice etico del Movimento, in caso di condanna la sindaca non potrà che lasciare i 5 Stelle. O almeno così recita il testo: “Costituisce condotta grave e incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del Movimento la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo”. Certo, ci sarebbe anche quella clausola iniziale, “impregiudicata la facoltà di giudizio degli organi associativi a ciò deputati”, che consente in teoria al M5S di adottare una linea diversa.

raggi senza simbolo

Ma sarebbe alquanto complicato giocare di cavilli in una vicenda così rumorosa. E allora l’u ni co pertugio sarebbe quello di tollerare un’amministrazione di consiglieri e assessore congelatisi volontariamente.

UN’IPOTESI di scuola, vagliata dal Movimento nazionale, di cui però non è mai stato discusso con la sindaca. Perché di riunioni su cosa fare dopo una sentenza di colpevolezza non se ne sono mai fatte. “Siamo sereni” ripetono dal Campidoglio, dove si dicono convinti che arriverà un ’assoluzione, “perché i fatti sono chiari”.

Insomma, la sindaca rimarrebbe in sella ma senza simbolo grillino, con i grillini che continuerebbero a difendere l’indifendibile il suo operato nonostante la giunta stia diventando una barzelletta e Roma scoppi di monnezza. Il tutto per non dare Roma a Salvini. Bella idea, no?

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