Economia

Quanto costerà la Grexit all'Italia

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Un’uscita della Grecia dall’Eurozona potrebbe costare all’Italia 11 miliardi di euro di maggiori oneri sul debito pubblico. Il nostro Paese, stima S&P, fronteggerebbe l’aumento “più grande in assoluto” all’interno dell’Eurozona, a cui l’addio di Atene potrebbe costare in tutto 30 miliardi nel periodo 2015-2016.

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Il rendimento dei Btp in caso di Grexit secondo S&P (da: Repubblica, 2 luglio 2015)

QUANTO COSTA LA GREXIT ALL’ITALIA
L’Italia pagherebbe così buona parte dei 30 miliardi complessivi che secondo l’agenzia costerebbero all’Eurozona l’uscita della Grecia dall’euro. I danni andrebbero quindi ricercati maggiormente nei rendimenti dei titoli di Stato piuttosto che nell’economia reale. E con enormi differenze da paese a paese. In prima linea nelle perdite sarebbero quindi i paesi che hanno un alto debito pubblico e hanno sofferto durante la crisi dello spread. Nell’immediato una Grexit “non dovrebbe avere un impatto sui rating dei Paesi euro grazie ad un’architettura finanziaria più robusta” esistente nell’eurozona, spiega l’agenzia di rating. Tuttavia avverte che una uscita della Grecia dall’euro potrebbe avere “nel lungo termine conseguenze che sono difficili da prevedere”. Ad esempio, spiega S&P, sui mercati finanziari si potrebbero vedere rialzi degli spread, soprattutto per i Paesi periferici, percepiti più vulnerabili tra quelli dell’Eurozona. Il pil greco calerebbe del 20% in quattro anni rispetto alle proiezioni mentre per il resto dell’eurozona l’impatto sarebbe contenuto in termini di crescita economica ma potenzialmente “potrebbe essere più significativo nei paesi periferici tramite il canale dei mercati dei capitali”. Poiché la Grecia è una piccola economia e tradizionalmente più chiusa rispetto alle altre di analoghe dimensioni nel blocco europeo, gli effetti diretti del Grexit sul commercio degli altri paesi sarebbero limitati. “Se si esclude Cipro (il cui 19% delle esportazioni è andato in Grecia nel 2013), solo due altre economie esportano piu’ del 2% dei propri prodotti per l’estero verso la Grecia, la Macedonia (4,2%) e Malta (3,3%). Anche se le importazioni greche dovessero crollare del 50% nell’anno successivo al Grexit, spiegano gli esperti di S&P, l’effetto diretto su Germania, Francia e Italia si limiterebbe a ridurre la domanda totale di export dello 0,3%-0,5% nell’arco del medesimo periodi di tempo. Per queste economie, l’impatto sulle economie sarebbe contenuto tra lo 0,2% e lo 0,3% del pil.
Le scadenze della Grecia e il rischio Grexit (Il Sole 24 Ore, 28 aprile 2015)
Le scadenze della Grecia e il rischio Grexit (Il Sole 24 Ore, 28 aprile 2015)

COSA SUCCEDE AL BELGIO IN CASO DI GREXIT

Il Belgio, con un’ipotesi Grexit, potrebbe veder calare il suo pil dello 0,2% da qui al 2016, senza contare l’effetto contagio e quindi le ripercussioni ulteriori che avrebbe dal rallentamento che subirebbero anche le economie degli altri paesi dell’eurozona, secondo quanto ha detto il vicepremier e ministro dell’economia e del commercio del Belgio Kris Peeters al forum Ambrosetti su crescita e competitività a Bruxelles. “Anche se le relazioni commerciali tra Belgio e Grecia non sono così importanti, siamo molto preoccupati dal clima generale e dall’infezione che una Grexit porterebbe agli stati membri, per cui l’impatto sul Belgio sarà più grande”, ha affermato il ministro parlando in base ai calcoli fatti dai suoi esperti. “Non possiamo dare l’Ue per scontata, serve una maggiore responsabilità, l’Europa è costruita sulla fiducia ed è la mancanza di fiducia che divide l’Europa oggi”, ha sottolineato. “L’Europa non è un regalo ma un’entità politica limitata che continua a cambiare, per cui i leader del continente devono continuare a spingere nella direzione giusta”, ha detto Peeters, lanciando un appello a “continuare ad assumersi la responsabilità, a fare le riforme e a incoraggiare la fiducia”.

Grexit e Italia: le infografiche