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Quanto costa lo spot di Muccino per gli agrumi pagato da Jole Santelli

1,7 milioni per un microfilm di otto minuti che vedrà protagonista Raul Bova e la sua compagna Rocío Muñoz Morales. Tema dell’opera: gli agrumi, le clementine, il bergamotto, le arance e i limoni

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Jole Santelli è arrivata quarta nel sondaggio sui governatori più amatidell’Istituto Noto pubblicato dal Sole 24 Ore. E forse la sua popolarità è dovuta a scelte azzeccatissime come quella di aver chiamato Gabriele Muccino, Raul Bova e la compagna di quest’ultimo, Rocío Muñoz Morales, per girare uno spot per la Calabria. Con una storia tutta da raccontare, dice oggi Il Fatto Quotidiano:

E inizia con un mega piano da 11 milioni che la giunta regionale ha messo in piedi per rifare il trucco alla Calabria. Del piano si sa poco, molto, invece, si sa di come verranno spesi i
primi 1,7 milioni per la realizzazione di un micro film di otto minuti diviso in quattro parti di due, che vedrà come protagonista Bova e signora. Basta sfogliare i decreti per capirne di
più. I funzionari mettono nero su bianco, quasi a futura memoria, che l’idea “nasce su sollecitazione della Presidente”, che sceglie Muccino. Il regista, poi, propone la casa di produzione, la “Viola film”. Si tratta di una società che negli ultimi tre anni ha avuto un significativo sviluppo, passando da un valore della produzione di 21.500 euro nel 2017 ai 9 milioni del 2019. La “Viola” ha sede a Roma, ma la maggioranza del suo capitale sociale (50 mila euro), è in mani tedesche, con l’80 % della Ndf. Secondo le indiscrezioni, Muccino incasserebbe 200 mila euro, 300 mila andranno a Bova.

Tema dell’opera gli agrumi, le clementine, il bergamotto, le arance, i limoni. Soggetto semplice ed “emozionale”. Un calabrese, Raoul Bova (“icona indiscussa di sensualità”, si legge nei documenti ufficiali della Regione) che porta in giro per la sua terra la sua nuova fiamma spagnola, la Morales, sempre dai documenti ufficiali, “bellissima attrice, modella e ballerina, nonché compagna di Raoul Bova anche nella vita”. Amore, sole e soldi pubblici.

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L’arrivo di Muccino e della società italo-tedesca provoca più di una protesta nella terra di registi come Gianni Amelio e Mimmo Calopresti, e  di un attore come Marcello Fonte, vincitore dell’Oscar europeo per Dogman. Naturalmente la presidente Santelli fa  spallucce. Raoul Bova piace ai suoi assessori, soprattutto a Sergio De Caprio, l’ex “capitano Ultimo” assessore “mascherato” all’Ambiente. Fu proprio Bova a portarlo sul piccolo schermo  in una fiction tv. La “colonizzazione” continua, c’è da nominare il nuovo presidente della Film Commission. La Santelli un nome lo ha già tirato fuori, si tratta di Gianni Minoli, 75 anni, giornalista tv di lunghissimo corso, da  direttore di Rai3 realizzò la prima fiction italiana, Un posto al sole. E in Calabra i posti (pubblici) e il sole non mancano

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