Economia

L’assegno universale per le famiglie pronto dal 2021

La ministra Bonetti spiega che entro l’autunno prevede l’emanazione dei decreti attuativi del Family Act entro l’autunno e quindi l’assegno universale per le famiglie dovrebbe essere pronto entro il 2021: il provvedimento è passato in Commissione alla Camera e il 16 luglio andrà al voto

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In un’intervista rilasciata al Mattino, la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti spiega che entro l’autunno prevede l’emanazione dei decreti attuativi del Family Act entro l’autunno e quindi l’assegno universale per le famiglie dovrebbe essere pronto entro il 2021: il provvedimento è passato in Commissione alla Camera e il 16 luglio andrà al voto.

«Contiamo in autunno di emanare i decreti attuativi per far partire l’assegno unico e universale da gennaio 2021. Maggiorato per il terzo figlio, sosterrà tutte le famiglie mese dopo mese, dalla nascita del bambino fino a quando compirà 21 anni. Non è un bonus o un “una tantum” ma una misura in grado di dare stabilità alle famiglie e consentire loro di fare scelte di educazione e formazione  che oggi molte di loro non sono in grado di sostenere sul piano economico».

Lei, immagino, incrocerà le dita a proposito dei decreti attuativi, zavorra assurda delle scelte della politica…
«Ad oggi ho la delega di competenza prevista dalla legge. Il Family Act l’ho voluto, l’ho scritto e l’ho portato al governo, condividendo gli obiettivi emersi dalla Leopolda e da Italia Viva con tutti i colleghi ministri. E sempre io stessa sarò impegnata nella scrittura dei decreti attuativi per cui farò di tutto perché le scadenze siano rispettate».

Si parte però senza avere la copertura di tutte le risorse necessarie, è così?
«Non siamo degli irresponsabili. Oggi disponiamo già di circa 15 miliardi individuati nell’ambito della riforma fiscale di cui il Family Act è il primo pilastro. Serviranno certamente anche altre risorse, soprattutto recuperandole dall’evasione fiscale a il Family Act per la prima volta in Italia non è una legge di costo. Non è cioè una misura di politica assistenziale ma di politiche di investimento. Penso ad esempio alla crescita del lavoro femminile per la quale nella legge sono espressamente indicati incentivi particolari per le donne disoccupate del Mezzogiorno. Ma ricordo anche che per tutelare Pari opportunità educative e ridurre le disuguaglianze sociali nel Sud Italia, avevamo già previsto che una quota importante dei 2,5 miliardi inseriti nella legge di Bilancio 2020 per la costruzione e la riqualificazione di servizi per l’infanzia fosse destinata al Sud».

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Family Act: cosa prevede e come sarà l’assegno unico per i figli (La Stampa, 12 maggio 2020)

La proposta del Pd indica una cifra massima mensile, 240 euro, che pero scomparirà e sarà delegata al governo. Sarà adottato il principio del ddl Bonetti per cui si parte da un minimo e poi la dotazione sale in base all’Isee. La ministra aveva indicato come data possibile quella di gennaio 2021. Il “Family act” è un disegno di legge (con delega al governo) recente misure per le famiglie con figli. Si compone di 8 articoli che vanno dagli incentivi al lavoro femminile, ai congedi parentali fino al riordino delle misure concernenti l’educazione e la formazione dei figli. L’articolo 2 istituisce l’assegno universale attribuito indistintamente a tutti i nuclei familiari in una quota base cui viene aggiunta una parte variabile secondo le indicazioni Isee. L’assegno verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al diciottesimo anno di età.