Economia

Il primato dell'Italia… sulla povertà

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Sono dieci milioni e mezzo le persone che in Italia hanno difficoltà a tirare avanti, a pagare l’affitto regolarmente, a poter affrontare spese impreviste o avere il riscaldamento. In termini assoluti il Belpaese (?) è primo e supera Romania, Francia, Regno Unito, Spagna, Germania, Polonia e persino la Grecia mentre in rapporto alla popolazione i termini cambiano e la Romania ha il 49% della popolazione in queste condizioni, seguita da Bulgaria, Grecia e altri: qui l’Italia è soltanto decima. Spiega oggi La Stampa:

L’Italia, con i suoi 10,4 milioni di abitanti che faticano a tirare avanti, è quella che vanta al proprio interno la quota numerica più sostanziosa di persone morse dalla povertà. A guardare i tassi, espressi in percentuali, la situazione è comunque peggiore della media europea (17,2% contro 15,7%), ma non così drammatica. E certamente non lo è, se raffrontata a situazioni di altri Stati membri dove le cose vanno decisamente peggio. Ma certo 10,4 milioni di italiani sono un fardello non da poco. Una situazione con cui fare i conti, puntando sull’istruzione.

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In Italia ci sono più poveri che negli altri paesi europei (La Stampa, 13 dicembre 2017)

In Italia come in Europa a vivere in stato di privazione sono soprattutto i cittadini con basso livello di scolarizzazione. Vuol dire che il vaccino alla povertà è lo studio. Diplomati e laureati soffrono meno. I numeri Eurostat suggeriscono questo. Peccato che non più tardi di un mese fa la Commissione europea abbia messo in luce le pecche del sistema Italia, dove il tasso di diplomati e laureati (26,2%) è inferiore rispetto alla media comunitaria (39,1%) e quello di abbandoni scolastici, invece, superiore (13,8% contro il 10,7% Ue).

Per alleviare questa situazione è stato approvato il Reddito di Inclusione, che però rimane una goccia nel mare della povertà italiana visto che soltanto un milione e ottocentomila persone su 4,5 milioni di poveri stimati potranno godere dell’aiuto che arriverà al massimo a 485 euro al mese.