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Covid: è positivo alla variante inglese, ma prende tre treni per tornare in Italia

Il 30enne lavora a St.Moritz come cameriere in un noto hotel. Fermato al suo arrivo a casa in provincia di Como, è stato denunciato per mancato rispetto delle misure di contenimento.

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È positivo al covid, alla variante inglese, quella che sta provocando molti decessi e l’aumento vertiginoso delle terapie intensive in Gran Bretagna. Eppure dalla Svizzera, decide di prendere tre treni e un taxi per far rientro in Italia, nella provincia di Como per la precisione. Ha 30 anni e lavora come cameriere in un importante hotel vicino a St.Moritz. Non curante dei protocolli che prevedono che chiunque sia positivo al virus non deve in nessuno modo entrare a contatto con persone e (figuriamoci) attraversare i confini, il giovane ieri pomeriggio ha deciso di lasciare la nota località turistica per fare rientro al proprio domicilio.

Forse sperava di farla franca, ma invece – al suo arrivo nella casa di Como – è stato rintracciato dai carabinieri e dall’Ats dell’Insubria, ed è stato denunciato per mancato rispetto delle misure di contenimento.  La segnalazione infatti è partita proprio dalle Autorità elvetiche dopo un controllo effettuato in uscita dal Paese. Non è stato poi così difficile capire che fosse positivo al covid, dato che l’esito del suo tampone era all’interno dei database. Un confine attraversato, quasi 150 i chilometri percorsi. E chissà quanta gente ha incontrato, e, potenzialmente infettato. Tra l’altro il giovane è positivo alla variante inglese/sud africana, che risulta essere la più contagiosa e tra le più letali.

Proprio alcuni giorni fa infatti, nel corso di una conferenza a Downing Street, il primo ministro Boris Johnson aveva detto: “Siamo stati informati che che vi sono alcune evidenze sul fatto che la nuova variante, oltre a diffondersi più rapidamente, possa essere associata anche a un più alto grado di mortalità”. Non solo: a supporto delle sue informazioni ha anche ribadito – per dare bene l’idea della portata della variante del covid – che rispetto alla prima ondata i ricoveri risultano molti di più. Il 72 per cento in più rispetto al picco registrato nei primi mesi della pandemia.