Economia

Perché il Comune di Roma ha chiuso il Farmers' Market di via San Teodoro al Circo Massimo

farmers market san teodoro coldiretti

Sono arrabbiatissimi gli agricoltori che da dal 2009 hanno dato vita al Farmers’ Market della Coldiretti in via di San Teodoro vicino al Circo Massimo, tra i più frequentati della città: ieri si sono trovati il portone sbarrato e la Coldiretti ha cominciato una protesta: «L’amministrazione comunale ci ha sfrattato – racconta il presidente di Coldiretti Lazio Davide Granieri – interrompendo un’iniziativa che ha favorito l’economia agricola romana e regionale, offrendo ai consumatori i prodotti coltivati e lavorati sul territorio, freschi e stagionali. La chiusura del mercato e la mancata concessione della proroga sono uno schiaffo alla città».

Perché il Comune di Roma ha chiuso il Farmers’ Market

Sono oltre 60 le aziende che con questo «Farmer’s Market» avevano creato la prima rivendita a chilometro zero della Capitale. È anche partito anche un “tweet bombing” contro Roma Capitale con l’hashtag #giulemanidalmercato. Il Messaggero però riporta anche le spiegazioni dell’assessore al Commercio Adriano Meloni:

«Ma non si poteva fare diversamente» replica Meloni, che poi ricostruisce i passaggi della vicenda. «Nel 2012 la giunta Alemanno fece aprire una serie di farmers’ market senza scrivere un regolamento. In particolare, per l’edificio di San Teodoro, c’è stato l’affidamento per 4 anni a Campagna amica di Coldiretti senza gara e gratuitamente. E già questa è una anomalia. Dal 31 gennaio gli operatori non hanno più titolo a restare, perché non si può prorogare qualcosa che è illegale. Abbiamo concesso loro due mesi per sgomberare i locali.
Gli uffici del Dipartimento sviluppo economico stanno scrivendo un bando pubblico con il quale, in modo trasparente, metteremo a gara lo stabile. Coldiretti potrà partecipare, ovviamente. Secondo me entro aprile-maggio il mercato potrà riaprire. Stiamo affrontando anche il problema per il mercato di Garbatella, per il quale c’è un contenzioso per affitti non pagati per 150mila euro». Ma perché non pubblicare il bando per San Teodoro prima che scadesse la concessione? «Perché serve tempo per scriverlo e gli uffici si occupano anche di altre cose», ribatte Meloni.

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Nonostante la filosofia dei prodotti a km zero dei 5 Stelle, presto sarà chiuso anche il mercato contadino di Garbatella, a causa del mancato pagamento al Comune dei canoni di locazione arretrati. A difesa del mercato, divenuto ormai un punto di riferimento per romani e turisti, si è schierato anche il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina: “La chiusura è un fallimento per tutti. Per questo mi unisco nell’appello al sindaco Virginia Raggi e al Comune di Roma perché si sblocchi al più presto questa situazione”.

Il Farmers Market di via San Teodoro al Circo Massimo

A ridare speranza agli operatori è stato il vicesindaco Luca Bergamo, incontrando stamani al mercato i dirigenti della Coldiretti nazionale e regionale: “Stiamo lavorando, speriamo di trovare già la prossima settimana le forme per garantire la prosecuzione del mercato”. Solidarietà agli operatori è arrivata da tutte le forze politiche. Il deputato del Pd Michele Anzaldi ha chiesto l’intervento del prefetto di Roma, Paola Basilone: “E’ inaccettabile che la città sia costretta a pagare i ritardi e l’immobilismo della Giunta Raggi”. Sempre in casa Pd, i deputato Marco Miccoli e Colomba Mongiello accusano la sindaca Raggi di essere “responsabile del ritardo del bando”, mentre il gruppo del Pd in Campidoglio accusa il M5s di “pressapochismo”. Si dice incredulo per la chiusura del mercato di Campagna amica di Coldiretti l’assessore regionale all’Agricoltura Carlo Hausmann: “È intollerabile averlo chiuso e non ne capisco i motivi”. Solidarietà agli agricoltori viene anche dal presidente di Fdi e Consigliere capitolino, Giorgia Meloni che ammonisce: “La lentezza e l’inconsistenza dell’amministrazione grillina e della Raggi non possono ricadere sui cittadini e sui lavoratori romani”. Non si dice sorpreso il senatore di Fi Francesco Giro: “perché nella Roma dei grillini viene tutto vietato chiuso e bloccato. Roma per loro è un carcere”.


Insomma, un altro ritardo nella compilazione di un bando colpisce le attività produttive della città.