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Perché Anastasia Kylemnyk non è andata al funerale di Luca Sacchi

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Anastasia ha deciso, in accordo con i suoi familiari e con me, di non partecipare al funerale di Luca per il timore che la sua presenza, per la morbosa attenzione mediatica nei suoi confronti, potesse diventare occasione di turbamento in un momento dedicato alla preghiera, al raccoglimento e al ricordo. Una decisione sofferta che era stata comunicata al padre di Luca”. Lo afferma l’avvocato Giuseppe Cincioni, legale della fidanzata del giovane ucciso con un colpo di pistola alla testa il 23 ottobre scorso. “Ho deciso di rompere il silenzio, che ritengo comunque doveroso in questi casi – conclude Cincioni – per evitare che della sua assenza possano continuare a darsi interpretazioni distorte e che nulla hanno a che vedere con le reali ragioni di una scelta, ribadisco, sofferta”.

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Anastasiya Kylemnyk e Luca Sacchi (Corriere della Sera, 28 ottobre 2019)

Intanto da una prima analisi dei tabulati telefonici non risultano contatti diretti e recenti tra Valerio Del Grosso, Paolo Pirino, i loro pusher “mediatori” e il gruppo di Luca Sacchi e Anastasia. I pm della procura di Roma stanno analizzando il lavoro svolto dai carabinieri su cinque utenze telefoniche e dalle prime risultanze non ci sarebbero contatti tra i soggetti coinvolti nella tentata rapina avvenuta il 23 ottobre durante la quale Sacchi è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa sparato da Del Grosso. Gli inquirenti affermano che però serviranno altri giorni per ulteriori verifiche, anche allargando il campo d’azione su altre utenze venute in contatto con i telefoni su cui si sta lavorando. Non è escluso infatti che le comunicazioni potrebbero essere avvenute tramite chat “schermate” o semplicemente a livello verbale.

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