Economia

Pensioni, i rimborsi ad agosto da 295 euro

Ieri il Parlamento ha concluso l’iter di conversione del decreto sulle pensioni che contiene anche i rimborsi per il recupero dell’inflazione sancito dalla Corte Costittuzionale. Nel decreto il pagamento delle pensioni è stato unificato per tutti al primo del mese. Per quanto riguarda la rivalutazione, per il 2012 e il 2013 saranno rivalutate al 100% le pensioni fino a tre volte il minimo, al 40% quelle tra tre e quattro volte il minimo, al 20% quelle tra quattro e cinque volte il minimo, al 10% infine quelle tra cinque e sei volte il minimo. Per gli assegni complessivamente superiori a sei volte il minimo non ci sarà alcun adeguamento. Per il 2014 e il 2015 la rivalutazione è stabilita invece al 20% e, a decorrere dall’anno 2016, al 50%. Il Corriere della Sera riepiloga i conti delle pensioni, le classi di importo mensile e a quanto ammontano i rimborsi di agosto.

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Come funzionano i rimborsi delle pensioni ad agosto (Corriere della Sera, 16 luglio 2015)

Tra le novità del decreto, pensioni, rendite vitalizie e indennità saranno tutti posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se festivo o “non bancabile”, con un unico mandato di pagamento. Dal 2017, i pagamenti avverranno invece il secondo giorno “bancabile” di ciascun mese. Tra le novità introdotte l’indicazione che le pensioni verranno pagate il secondo giorno del mese a gennaio 2016 e dal 2017 per tutti i mesi. UN MILIARDO PER CIG IN DEROGA – Il Fondo sociale per occupazione e formazione viene incrementato per il 2015 di 1 miliardo di euro, per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. Gli oneri saranno coperti dal riducendo l’apposito fondo istituito dalla legge di Stabilità 2015 presso il ministero del Lavoro con una dotazione di 2,2 miliardi per ciascuno degli anni 2015 e 2016 e di 2 miliardi dal 2017. Arriva anche il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il settore della pesca per 35 milioni.
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Pensioni, i rimborsi di agosto (Corriere della Sera, 16 luglio 2015)

Nel decreto sono state inserite anche misure che facilitano i finanziamenti bancari in favore di datori di lavoro che non intendono corrispondere immediatamente il Tfr con risorse proprie. Le operazioni saranno esentate da oneri fiscali e semplificate nella procedura per ottenere garanzie, attraverso l’introduzione di un “privilegio speciale” sul credito specifico. Tra le novità introdotte nel corso dell’esame parlamentare, oltre ai finanziamenti per i contratti di solidarietà e ai ritocchi sulla data di erogazione delle pensioni dal 2016, ci sono anche un chiarimento sulle agevolazioni previdenziali per gli esposti all’amianto (vengono estese ai lavoratori in mobilita’) e la soluzione per la questione della rivalutazione negativa subita dagli assegni a seguito della riduzione del Pil 2014. La bassa indicizzazione prevista per il biennio 2012–2013 farà sì che l’adeguamento sarà irrisorio rispetto a quanto sarebbe spettato ai pensionati con una piena indicizzazione. Secondo lo studio un assegno che nel 2011 era di 1.700 euro lordi riceverà 7,86 euro lordi in più a agosto, pari a circa il 9% di quanto spetterebbe con un pieno recupero, cioè 87,79 euro.
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La differenza tra piena indicizzazione e adeguamento nei rimborsi delle pensioni (Corriere della Sera, 28 giugno 2015)

Una serie di domande e risposte riguardo i rimborsi delle pensioni pubblicate qualche tempo fa dalla Stampa:

Quali sono le pensioni interessate al rimborso?
Sono quelle che vanno da 3 volte il minimo Inps (circa 1500 euro lordi mensili) fino a 6 volte il minimo(circa 3000 euro lordi mensili) secondo un meccanismo di gradualità
Da quando scatta il pagamento del bonus?
Gli arretrati saranno corrisposti il 1° agosto 2015 all’interno dei consueti assegni previdenziali che spettano al pensionato.
Come funziona il meccanismo di ricalcolo dell’assegno?
Per il 2012 e 2013 è riconosciuta una rivalutazione pari al 100% dell’inflazione per gli assegni fino a tre volte il minimo Inps; si scende al 40% per gli assegni fino a quattro volte, quindi ancora al 20% per gli assegni fino a cinque volte, per scendere al 10% per gli assegni fino a sei volte superiori al minimo. Oltre questa soglia non c’è alcuna rivalutazione e nessun rimborso. L’incremento per il primo biennio costituisce poi la base di calcolo per gli anni successivi, a partire dal 2014. Per il 2014 e il 2015 invece la rivalutazione sarà dunque riconosciuta a partire dalle pensioni superiori a 3 volte il minimo e fino a 6 volte, e sarà pari al 20% della percentuale assegnata per ogni fascia di reddito per gli anni 2012-2013. L’Istituto procederà, poi, spiega ancora la nota, in occasione del rinnovo delle pensioni per il 2016, a ricalcolare le pensioni a partire dal 2012, attribuendo le percentuali di perequazione sopra indicate ai coefficienti di perequazione, rispettivamente del 2,7 e del 3 per cento, relativi agli anni 2012 e 2013 e i criteri di perequazione stabiliti dalla legge n. 147 del 2013 per gli anni 2014, 2015 e 2016. E poi, dal 2017 entreranno in vigore ancora nuove norme…
Si può fare un esempio?
Ecco l’unico esempio fornito dalla circolare Inps. Le pensioni superiori a 3 volte il minimo e pari o inferiori a 4 volte il minimo (fino dunque a 1500 euro lordi) verranno complessivamente rivalutate, calcolando gli arretrati 2012, 2013, 2014 e 2015, di 796,27 euro. In particolare, saranno restituiti 210,60 euro per il 2012 e 447,20 per il 2013. Per il 2014 e 2015, invece, la restituzione sarà pari rispettivamente a 89,96 euro e 48,51 euro.
E dal 2016 a quanto ammonterà questa pensione da 1500 euro?
La base di calcolo della pensione 1500 diventa a partire dall’agosto di quest’anno di 1.525 euro mensili lordi. E poi a partire dal gennaio del 2016 ammonterà a 1.541 euro, sempre mensili e sempre lordi.

Il video che spiega a chi spettano i rimborsi delle pensioni


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