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Il sindaco che multa gli spioni degli assembramenti

«sono stufo… non è giusto ricevere continue segnalazioni che fanno perdere tempo prezioso alla nostra polizia municipale. Chi farà una segnalazione totalmente infondata, sarà passibile di multa»

paolo tiramani sindaco borgosesia multe spioni assembramenti

A Borgosesia, nel Vercellese, i cittadini che segnalano senza fondati motivi la presenza di troppe persone in un’abitazione, rischiano una denuncia per procurato allarme e una multa salata. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco, e parlamentare della Lega, Paolo Tiramani.

Il sindaco che multa gli spioni degli assembramenti

Racconta il Corriere:

Paolo Tiramani, deputato della Lega e sindaco di Borgosesia (Vercelli), interviene contro gli «spioni» che segnalano assembramenti di oltre sei persone nelle case. «Oggi (mercoledì, ndr) ho deciso di fare un’ordinanza contro i delatori da Dpcm», ha scritto su Facebook, «sono stufo… non è giusto ricevere continue segnalazioni che fanno perdere tempo prezioso alla nostra polizia municipale. Chi farà una segnalazione totalmente infondata, sarà passibile di multa».

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“Visto che molte delle segnalazioni ricevute sono risultate prive di fondamento, e dovute esclusivamente a cattivi rapporti di vicinato – dice – ho deciso di intervenire. La parte del Dpcm sui ‘delatori’ crea problemi non indifferenti, come peraltro avevo temuto fin da subito. Le segnalazioni infondate hanno impegnato senza motivo la nostra Polizia Municipale per le opportune verifiche, facendoci sprecare tempo e denaro, per non parlare poi dell’aggravarsi delle tensioni sociali e del clima di allarmismo nei confronti dell’emergenza sanitaria. Ho quindi provveduto ad emettere immediata ordinanza per stabilire che le segnalazioni devono essere circostanziate ed effettuate in modo ufficiale”. Se effettivamente si tratterà di violazione del Dpcm, proseguono dal Comune, si interverrà opportunamente. “In caso contrario si verificherà se i segnalatori siano perseguibili per procurato allarme, e quindi passibili di ammenda da 10 a 516 euro”