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Il padre di Forza Nuova e il figlio che frequenta i centri sociali

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Erik Ursino – il figlio di Massimo Ursino, l’esponente di Forza Nuova aggredito la scorsa settimana a Palermo – frequenta i centri sociali e partecipa a manifestazioni con i gruppi studenteschi di sinistra. A renderlo noto è il centro sociale Anomalia di Palermo che in un comunicato ha reso nota la ”frequentazione dello spazio e dei suoi militanti da parte di Erik Ursino”. Erik Ursino è il primogenito di Massimo e da qualche giorno sui social circola una foto, scattata all’interno del centro sociale, di un gruppo di militanti dell’Anomalia tra i quali ci sarebbe proprio il figlio del forzanovista palermitano.

Erik Ursino frequenta i centri sociali

C’è poi una seconda foto dove Erik Ursino è accanto a a Carlo Mancuso, uno dei due militanti dei centri sociali fermati per l’aggressione al padre e successivamente scarcerati dal Gip. In un’altra foto Erik Ursino è tra i partecipanti ad un corteo studentesco organizzato dai movimenti dei centri sociali. I militanti erano al corrente dell’identità del padre di Erik: «Lo abbiamo accettato e accolto fra noi nonostante sapessimo chi fosse suo padre semplicemente perché pensiamo che ognuno sia responsabile delle proprie azioni. Ciò che è unicamente importante è la condivisione delle idee. Se vuole essere dei nostri è, e continuerà ad essere, ben accetto».

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Massimo Ursino ad un corteo di Forza Nuova

Il centro sociale Anomalia mette così a tacere le voci che si stavano rincorrendo sui social network ma non rinuncia a sferrare un attacco al partito di cui Massimo Ursino è segretario provinciale.

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La foto di Erik Ursino (a sx) abbracciato a Carlo Mancuso

Le immagini testimoniano  – si legge nel comunicato di Anomalia – «come la stabilità della famiglia tradizionale, tanto decantata dal partito Forza Nuova, sia qui evidentemente minata dal conflitto generazionale, senza tener conto, peraltro, che lo stesso concetto di famiglia tradizionale vede delle crepe nella casa del segretario provinciale forzanovista essendo Erik figlio della prima moglie di Massimiliano Ursino da cui egli si è poi separato».

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La manifestazione antifascista di sabato organizzata dai centri sociali a Palermo

Giorgio Martinico, portavoce dell’Anomalia fa sapere che Erik Ursino ha partecipato ad alcune serate e a manifestazioni indette dal centro sociale senza alcun problema da parte degli attivisti “nonostante la genitorialità discutibile”. È andato all’Anomalia in questi ultimi giorni? «Di recente non lo abbiamo sentito – continua Martinico – non ho suoi contatti personali, ci siamo solo incrociati al centro sociale, aveva più rapporti con Carlo [Mancuso], ma non credo si siano parlati. Visto però che in tanti, anche di Forza Nuova, in tutta Italia dicono che noi siamo solo dei drogati violenti forse non sapevano che in quel momento lo stavano dicendo anche al figlio del loro capo e forse adesso dovranno rivedere qualche valutazione a riguardo»