Pace fiscale, tutti i modi

di neXtQuotidiano

Pubblicato il 2018-10-14

In quanti modi si può chiudere con le entrate? Tutte le strade per accordarsi con l’erario

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La battaglia della pace fiscale ancora si combatte nelle segrete stanze di Lega e MoVimento 5 Stelle: i due partiti non hanno ancora trovato l’accordo su tutto: c’è una intesa di massima sulla rottamazione-ter (che riguarda le cartelle Equitalia relative al periodo 2000-2017 già notificate ai contribuenti) e sulla sanatoria relativa alle liti presso le commissioni tributarie. Ma il Carroccio che continua a parlare di “saldo e stralcio” e tira diritto con l’intento di portare a casa una norma che sia coerente con quanto promesso all’elettorato mentre il M5S cerca di salvare le apparenze per non far spuntare la parola “condono”. Il Messaggero oggi spiega in quanti modi si può chiudere il conto con l’Agenzia delle Entrate secondo le nuove regole:

ROTTAMAZIONE TER: La terza rottamazione delle cartelle è la continuazione delle due precedenti operazioni che permettevano di risparmiare interessi e sanzioni. Ma il contribuente potrà effettuare il pagamento in un arco temporale più lungo (cinque anni) e potrà compensare eventuali crediti maturati con la Pubblica Amministrazione; il tasso di interesse sarà del 2% e pagando la prima rata si avrà l’estinzione delle procedure esecutive in corso

LE CARTELLE SOTTO I MILLE EURO: Per questi debiti è previsto l’annullamento automatico: il contribuente quindi non dovrà versare più nulla.

DAZI E IVA: Sarà possibile rottamare anche le cartelle relative ai dazi e all’Iva, che essendo risorse gestite a livello europeo devono sottostare alle norme comunitarie.

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I condoni nella storia della Repubblica (La Stampa, 7 ottobre 2018)

IMPORTI TAGLIATI DI UN TERZO PER LE LITI TRIBUTARIE: Lo schema prevede il pagamento delle maggiori imposte contestate in primo grado (esclusi interessi e sanzioni); ma nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate abbia perso in primo grado il versamento è limitato alla metà del valore della controversia, e ad un terzo se la stessa Agenzia è risultata soccombente in secondo grado.

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