Attualità

Il Pakistan ha emesso un ordine di cattura per i genitori di Saman Abbas

neXt quotidiano|

Saman Abbas

Il Pakistan ha emesso un ordine di cattura per i genitori di Saman Abbas, la ragazza pakistana di diciotto anni scomparsa in provincia di Reggio Emilia tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 e che si presume sia stata uccisa poco dopo la sua scomparsa. La direttrice della seconda divisione dell’Interpol Maria Josè Falcicchia, ospite ieri sera a Quarto Grado su Rete4, ha detto che «il Pakistan ha valutato di emettere un provvedimento di cattura nazionale» nei confronti dei genitori di Saman Abbas.

Il cadavere di Saman Abbas non è mai stato trovato ma gli investigatori hanno sostenuto che sia stata uccisa e poi sepolta nei campi dell’azienda agricola dove lavorava e viveva la famiglia. Saman Abbas sarebbe stata uccisa perché si è rifiutata di sposare un cugino che viveva in Pakistan a cui era stata probabilmente promessa dai genitori. A settembre l’ANSA aveva pubblicato il resoconto di una telefonata messa agli atti del processo in cui Shabbar Abbas, padre di Saman, confessava il delitto della figlia. Al momento della telefonata i genitori erano già fuggiti in Pakistan.

L’ordine di cattura per i genitori di Saman Abbas, latitanti dal momento dell’arresto dello zio e dei cugini di Saman

Shabbar Abbas e Nazia Shaheen sono accusati di concorso in sequestro di persona, omicidio e soppressione di cadavere. Entrambi i genitori sono latitanti da quando lo zio, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, e due cugini di Saman Abbas sono stati arrestati. Il prossimo 10 febbraio comincerà il processo.

Falcicchia, la funzionaria dell’Interpol, ha detto: «Nelle scorse settimane le autorità del Pakistan hanno recepito la fondatezza delle attività svolte in Italia dai carabinieri di Reggio Emilia e dall’autorità giudiziaria supportata dai servizi di cooperazione di polizia. Dopo una valutazione molto lunga per un caso complicato anche per loro e senza precedenti, hanno deciso di fare propria la “red notice”, ossia la richiesta di arresto internazionale già nel circuito Interpol, delegando le autorità di polizia del Punjab, regione dalla quale proviene la famiglia di Saman».