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Navid B.: è l'attentatore del mercato di Natale a Berlino?

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Navid B., il 23enne pakistano sospettato di essere l’attentatore del tir a Berlino, sarebbe l’uomo sbagliato. Die Welt riferisce che fonti della polizia siano convinte che non sia lui l’uomo che ha travolto e ucciso 12 persone al mercatino di Natale a Breitscheidplatz. La polizia sarebbe convinta che il vero colpevole sia ancora in libertà e armato e possa causare altri attentati. “La polizia anti-sommossa della capitale e le forze speciali sono stati informati”, continua il quotidiano tedesco.
La polizia di Berlino ha anche diffuso un numero di telefono per comunicare eventuali “osservazioni sospette”:


Anche la Bild online riporta la stessa notizia ma con un punto interrogativo: “la polizia ha il falso uomo?”. Il presidente della polizia di Berlino, Klaus Kandt, ha confermato nella conferenza stampa in corso a Berlino con il sindaco della città di “non poter dire che l’uomo arrestato ieri sia l’autista” del tir.
Il presunto attentatore di ieri sera non sarebbe quindi un giovane pachistano di 23 anni. Il nome che viene fornito è Navid B. (o Naved) e sarebbe nato a Turbat in Pakistan il primo gennaio 1993, ma le autorità non hanno ancora accertato che i documenti siano autentici. Il suo nome è riportato dallo Spiegel e da Die Welt. La Dpa riporta che, secondo quanto hanno finora ricostruito le autorità, il giovane sarebbe arrivato in Germania nello scorso febbraio attraverso la rotta balcanica. Secondo quanto riferisce la ZDF, il presunto attentatore avrebbe “abbandonato il tir dopo l’azione fuggendo in direzione est”. È stato però individuato e inseguito da alcuni testimoni che hanno avvertito la polizia. L’uomo ha attraversato il Tiergarten, grande parco al centro di Berlino, ed è stato poi bloccato dalla polizia all’altezza della Colonna della vittoria, a poco più di un chilometro di distanza dal luogo della strage.

Chi è l’attentatore del mercato di Natale a Berlino

Die Welt ha raccolto la testimonianza di una persona che dice di aver inseguito un uomo sceso dal camion dopo l’attentato a distanza di sicurezza, dando alla polizia la posizione del fuggitivo: dopo due chilometri la polizia l’ha bloccato e ha ringraziato l’inseguitore, che vuole rimanere anonimo. In questo momento le forze speciali della polizia tedesca hanno fatto irruzione in un hangar dell’ex aeroporto di Tempelhof, a Berlino, diventato un alloggio per rifugiati.
ariel zurawski
Intanto si scopre che per quasi 4 ore, nel pomeriggio di ieri, lunedì, qualcuno a bordo del TIR che, poco più tardi, avrebbe compiuto una strage in un mercatino di Natale nel cuore di Berlino, accese e spense più volte il veicolo come se stesse cercando di capire come farlo muovere. Un sito di notizie economiche polacco, Money.pl., ha reso noto che l’azienda proprietaria del camion ha cercato di raccogliere alcune informazioni sui movimenti del mezzo. “Era come se qualcuno lo accendesse e spegnesse cercando di farlo andare”, ha raccontato un dipendente. Un primo tentativo c’è stato alle 15:44, e poi nell’ora successiva non è successo più nulla. Un ulteriore tentativo, alle 16:52 e a quel punto il motore è rimasto acceso fino alle 17:37, ma il veicolo non si è mosso. Ci furono probabilmente altri tentativi, poi il tir alle 19:34 ha cominciato a muoversi in direzione Berlino. Secondo il gestore della società, Lukasz Wasik, accendere il motore non era il tentativo di riscaldare la cabina di guida, perché gli autisti hanno altri sistemi per farlo. “È come se qualcuno cercasse di imparare a guidare il veicolo e avesse difficoltà a farlo muovere”. In questa foto da http://www.schwaebische.de/ possiamo vedere l’alloggio per i profughi perquisito stamattina dalla polizia tedesca:
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