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La relazione complicata tra l’assessora Montanari e le petunie

pinuccia montanari

L’assessora alla monnezza di Roma Pinuccia Montanari è forse la punta di diamante dell’amministrazione Raggi: scoperta e lanciata da Beppe Grillo, è merito suo se oggi Roma è uno specchio di pulizia additata ad esempio in tutta EuropNO, NON E’ VERO ma un grillino romano potrebbe sempre crederci. Ma soprattutto, è merito suo se oggi la città è un’avanguardia di innovazione nel campo delle petunie. E la trasmissione Report ieri ci ha fornito un assaggio della clamorosa competenza e delle indubbie capacità dell’assessora. La storia è quella dell’architettura verticale: sugli alberi di un parco di Roma sono state piazzate trenta petunie, che però, racconta l’operatrice AMA alla giornalista di Report, erano difficili da innaffiare visto che non sono stati forniti gli strumenti adatti. Risultato? In una settimana le trenta petunie sono tutte morte.

Ma c’è di più. Perché il parco mostrato a Report è anche pieno di rifiuti, immondizia, coperte lasciate da chi ci va a dormire e altre zozzerie tipiche dell’arredo urbano romano, che in due anni e mezzo di consiliatura la Giunta Raggi non ha ancora trovato il modo di pulire. Nella meravigliosa intervista faccia-a-faccia-di-bronzo con la Montanari la giornalista di Report fa presente che mettere le petunie sugli alberi di un parco che è una monnezza non migliora granché la situazione: bisognerebbe prima pulire, se si è in grado di farlo, e poi si vede se c’è da fare qualche operazione di bellezza. Ma la Montanari non si scompone: “Però se lo fanno a Vienna diventa un modello… voi lo andate a riprendere! […] No, ma quelli sono interventi molto temporanei, adesso devono essere tolte quelle piante lì!”. Che genio, ragazzi. Che fortuna abbiamo avuto grazie alla Giunta Raggi!

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