Economia

Milano, Roma, Napoli: quanto costa una casa in un quartiere a rischio

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Quanto costa una casa in un quartiere a rischio di Milano, Roma a Napoli? Il Giornale oggi pubblica un’analisi piuttosto ovvia, che lega il crollo dei prezzi delle case in alcune zone delle città più popolate d’Italia alla presenza di elementi percepiti come degradanti, come la presenza di campi nomadi, palazzi occupati, discariche. Spiega il quotidiano:

Incrociando le tabelle del mercato immobiliare si scopre che svalutazioni del 10-15 per cento nel giro di un anno sono la regola, ma ci sono casi fin troppo frequenti in cui l’invasione di rom ed extracomunitari irregolari ha praticamente dimezzato il patrimonio racchiuso nelle pareti domestiche. Il nostro viaggio per le strade di Milano,Roma e Napoli evidenzia le tante facce di questo paradosso. Com’è possibile che a un quarto d’ora di metropolitana dal Duomo un trilocale di 90 metri quadrati valga oggi il 15 per cento in meno rispetto a sette anni fa?Intanto nella capitale il settore chiave dell’edilizia è avvolto in una spirale di impoverimento che sembra senza via d’uscita. Prendete il quartiere Tiburtino, ad esempio. È «bastata» l’occupazione di un edificio da parte di centocinquanta famiglie di disperati per far crollare il valore degli appartamenti e dei locali commerciali dell’intera zona.
Nell’indifferenza delle istituzioni le «criticità» si moltiplicano e si stratificano. A Scampia, già stretta nella morsa della camorra, per i residenti si è aggiunto un altro girone infernale: la mega baraccopoli di via Cupa Perillo con i roghi continui di rifiuti speciali e materiali tossici. A Napoli l’aria è diventata irrespirabile, e il concetto ha smesso di essere un modo di dire. Una casa «sotto assedio», da quelle parti, costa mille euro al metro quadrato ma sul mercato ne vale la metà. Ammesso che vi sia, un mercato. Nel secondo semestre del 2014 gli agenti immobiliari hanno previsto un’ulteriore caduta dei prezzi del 10 per cento. E non è l’unica emergenza, dato che a rischio c’è persino la salute. Certo, qualcuno si è salvato. Per i pochi privilegiati che abitano nei centri storici o in zone di pregio la flessione è stata quasi impercettibile. Tutti gli altri cercano una via di fuga: vendere a prezzi decenti in certi contesti è un’utopia.