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Maria Ungureanu: la bimba trovata morta in piscina è stata violentata

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Maria Ungureanu, la bimba di dieci anni trovata morta in una piscina in provincia di Benevento è stata violentata ed è morta per asfissia da annegamento. Questo è l’esito dell’esame autoptico eseguito nel pomeriggio sul corpo della ragazzina. Una serie di accertamenti sono in corso sugli indumenti della bambina che, diversamente da quanto riferito in precedenza, non erano stati riposti in maniera ordinata ai bordi della piscina. Nelle ultime ore gli investigatori hanno ascoltato anche altri bambini di San Salvatore Telesino (Benevento) per ricostruire quanto accaduto nel pomeriggio di domenica. Ma soprattutto un giovane di 21 anni di nazionalità romena è indagato per stupro ed omicidio. Il ragazzo in ogni caso nega tutto: «Sono innocente, non avrei mai potuto farle da male, per come era come se fosse una sorella».

Maria Ungureanu: la bimba trovata morta in piscina è stata violentata

La bambina non sapeva nuotare e quando è caduta in piscina è morta per annegamento. La Procura ha chiesto di limitare al massimo le informazioni ufficiali vista la delicatezza del caso, le ipotesi di reato su cui lavorano gli inquirenti sono di omicidio e violenza sessuale. Difficile e complessa la ricostruzione dei fatti su cui stano indagando i carabinieri di Cerreto Sannita, quelli del Comando provinciale di Benevento e, da stamattina, anche gli uomini del Ris. Gli investigatori devono ricostruire un arco di tempo di 5 ore, dalle 19 di domenica scorsa (ora presunta della sparizione della bimba visto l’allarme del padre) al rinvenimento del corpicino, avvenuto a mezzanotte.

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San Salvatore Telesino: la struttura in cui è stata ritrovata morta Maria Ungureanu (foto da: Repubblica)

Il corpo della bambina non presenta escoriazioni o contusioni. Quindi – secondo gli investigatori – entrando in acqua la bimba non ha toccato né il fondo della piscina, né le pareti. La violenza subita da Maria Ungureanu potrebbe essere recente, ma per stabilire con precisione il momento in cui è avvenuta sarà necessario attendere i risultati dei test eseguiti nel pomeriggio durante l’autopsia. Sul corpo della bimba si farà l’esame autoptico per scoprire se ha ingerito sostanze stupefacenti o alcol, magari a forza. Almeno un centinaio di persone si sono intanto raccolte davanti la sua abitazione. Fra le persone che si sono raccolte davanti la casa dei genitori della bimba per esprimere loro dolore e solidarietà, c’è anche il sindaco del paese, Fabio Romano. Al momento nessuno può entrare nell’abitazione dove sono al lavoro i Carabinieri dei Ris di Roma che stanno facendo accertamenti e verifiche tecniche. Saranno i carabinieri del Racis di Roma a compiere altri rilievi nell’agriturismo di San Salvatore Telesino dove nella notte tra domenica e lunedì scorso è stata trovata morta Maria Ungureanu. In queste ore la procura di Benevento, che coordina le indagini affidate ai carabinieri del comando provinciale, sta facendo il punto della situazione anche alla luce di un interrogatorio, durato diverse ore, svolto dai carabinieri fino alla tarda serata di ieri: un giovane operaio di 20 anni, di nazionalita’ romena, come la piccola Maria, figlia unica di una coppia di romeni residenti da anni nel Sannio.  Il giovane – secondo le indiscrezioni trapelate finora – ha confermato di conoscere la bambina e ha detto di averla vista la sera di domenica, prima che della piccola si perdessero le tracce, ma di averla lasciata nei pressi della chiesa di Santa Maria Assunta dove la bambina, che faceva la chierichetta, aveva detto ai genitori che si sarebbe recata per la processione del patrono. Il giovane avrebbe anche detto che dopo aver lasciato la bambina sarebbe andato da conoscenti fuori San Salvatore Telesino. Oltre al giovane, gli investigatori hanno interrogato in tutto una quarantina di persone nel tentativo di ricostruire con la maggiore precisione possibile le ultime ore di vita della bambina.

L’indagine a San Salvatore Telesino

Le dichiarazioni del 20enne, secondo quanto si è appreso, avrebbero comunque permesso di stabilire alcuni punti fermi sulle ultime ore di vita della bambina. Maria ha incontrato il giovane appena uscita dalla chiesta dell’Assunta, che si trova a poca distanza dall’abitazione dell’operaio romeno; i due si conoscevano bene e sarebbe stata proprio Maria a chiedergli di farle compagnia. L’operaio aveva pero’ in mente di raggiungere un’amica a Telese Terme e la bimba lo avrebbe accompagnato. I due non hanno però raggiunto la cittadina termale, perché il tragitto era impegnato per una gara podistica. Insieme sono rientrati a San Salvatore Telesino, dove il giovane interrogato ha detto di aver lasciato Maria nei pressi della chiesa assieme ad altre bambine, che ha indicato agli investigatori.
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Poi il romeno ha trascorso la serata a Castelvenere con il fratello, rientrando a casa intorno alle 2 del mattino di lunedì. I carabinieri cercano ora riscontri alla sua versione. Riscontri che potrebbero arrivare dai tabulati telefonici e dalle testimonianze delle persone indicate. Anche dai rilievi sul lungo del ritrovamento potrebbero venire altri elementi utili alle indagini. L’agriturismo era chiuso per riposo settimanale, ma la piscina non era ancora attiva, benché la vasca fosse piena. Nonostante l’area sia recintata, esistono diversi punti di accesso e gli investigatori stanno cercando tracce del passaggio della bimba e di eventuali altre persone. L’ipotesi di una morte accidentale non viene scartata, anche se risulta poco credibile che la bimba possa essere caduta in acqua, essendo stati trovati i suoi indumenti ripiegati sul bordo delle vasca o che Maria possa aver deciso di tuffarsi in piscina in una serata di pioggia.