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Marco Travaglio e i sintomi di rincoglionimento precoce

marco travaglio michele santoro

Ieri Marco Travaglio ha scritto erroneamente che il referendum costituzionale si terrà “due giorni prima” delle elezioni americane, avendole quindi programmate nella sua testa per il 6 dicembre:
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E Tito, il comico titolare, faceva la battuta:“I n c o m p r e n s i b ile. A meno che non ci sia qualcuno con la doppia cittadinanza…”. Da scompisciarsi. Eppure non era difficile capire che, fissando il referendum lo stesso giorno delle elezioni in Austria che minacciano di sancire la vittoria della destra xenofoba di Norbert Hofer, e due giorni prima di quelle americane che rischiano di portare alla Casa Bianca Donald Trump, i trombettieri renziani prenderanno tre piccioni con una fava: un unico grande grido di battaglia controi tre“populismi” che minacciano il mondo. Chissà, magari toccherà proprio a Tito, poveretto, vergare il disperato appello fine-del-mondo su Repubblica.I tre piccioni saranno Hofer, Trump e il No. Si accettano scommesse su chi sarà la fava.

L’errore aveva generato qualche leggerissima presa in giro su Twitter e da parte dei giornali del premier:
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Oggi sul Fatto molto spiritosamente Travaglio si scusa per l’errore accusando i «sintomi di rincoglionimento precoce» per l’errore:
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