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L'incognità Schaeuble sulla Legge di Stabilità 2016

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Federico Fubini sul Corriere della Sera di oggi scrive che c’è un’incognita sulla legge di stabilità 2016 ieri presentata da Renzi. L’incognita è come verrà accolta dall’Unione Europea una finanziaria che continua a fare disavanzo:

Da mesi Matteo Renzi sostiene in privato — ieri l’ha ripetuto — che su questa legge di Stabilità ha già l’avallo di Merkel e di Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione. È certo però che Wolfgang Schäuble, il ministro delle Finanze di Berlino, solleverà un caso politico su un’Italia che continua a far leva sul disavanzo. Alla fine l’opzione più facile è che la Commissione in primavera scriva di nuovo una «relazione» (basata sull’articolo 126.3 del Trattato Ue) che critica l’Italia e chiede di risanare sul serio, ma l’anno dopo. A condizione, certo, che il deficit non superi il 2,2% del Pil nel 2016.
Questo gioco di specchi andrà avanti per un po’. Ma perché il suo enorme debito cali anche solo dello 0,1%, nel 2016 l’Italia ha bisogno di una crescita e di un’inflazione che per ora proprio non si vedono. Possibile dunque che il debito continui a salire, anche con la ripresa. Anche a Bruxelles nessuno sa dove sarà quando la Banca centrale europea smetterà di finanziarlo, sostenendo l’Italia: persino questo deve succedere, prima o poi.

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La legge di stabilità 2016 (La Repubblica, 16 ottobre 2015)